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LA ROMAGNA AI TEMPI DEI BIG

Big Data per l’economia sono il petrolio del futuro, anche se costituiscono una sfida non facile. Le imprese emiliano-romagnole sono pronte ad affrontarla.
Qualcuna è sulla rampa di lancio, altre dimostrano interesse in prospettiva.
Per tutte, in ogni caso, i progetti basati sul digitale rappresentano un’opportunita’ strategica per ottenere fatturati e maggiori vantaggi competitivi sul mercato globale.
Voglio dire che sono un opportunita’ per il turismo italiano.

Le analisi ci dicono che l’Italia attrae turisti, milioni di turisti!
Tutto molto positivo o molto negativo, dipende come lo si vuol leggere, se consideriamo le proiezioni future, l’Italia rischia di farsi sottrarre il Colosseo, la torre di Pisa, o il porto “leonardesco” di Cesenatico!
L’Italia non puo’ essere solo “pizza e mare”, questo e’ gia’ chiaro a molti!
I turisti hanno un valore importante, economico!
Proviamo ad immaginare che, se un turista straniero vuol venire in Italia ,cerca prima su Google che tipo di esperienza potrebbe fare, poi prenota un volo, o un trasporto via treno.

In questo caso Edreams e Booking.com sono soluzioni utili, a volte si risparmia pure.
Nel caso voglia soluzioni più informali o su mete meno coperte dagli alberghi c’è Airnb.
L’italia è di fatto una miniera d’oro per il turismo, basti sapere che tra il 2008 e il 2019 le presenze turistiche sono cresciute di circa il 15%, con il sorpasso di quelle internazionali sulle nazionali. La percentuale ci fotografa che chi sceglie la destinazione di vacanza mediante i social.network e’ passata dal 10% al 40%.
Dati che indicano efficacemente come stia cambiando fortemente il comportamento del viaggiatore, sempre più protagonista della sua “esperienza di viaggio” e di quella degli altri attraverso i social-media.

“La Mappa delle opportunita’” e l’Osservatorio “BIG DATA “ sono due innovativi prodotti informatici che cercano di interpretare le esigenze di un turismo che cambia.
…”con l’ingresso del digitale e di internet e’ cambiato il paradigma del turismo, fenomeno sempre più complesso”… a dirlo e’ Roberto De Vicenzo, Presidente ISNART.
Il turismo e’ sempre piu’ individuale con scelte esperienzial, dove ci si muove in forma di tribu’, ossia si appartiene a gruppi omogenei dal punto di vista dell’esperienza di viaggio.

Il software misura il “sentiment” e la “reputation” , solo così si arriva alla misurazione dell’ecosistema digitale della destinazione!
Quindi sì…stessa spiaggia, stesso mare….ma le persone vanno convinte, e la formula predittiva dei BIG DATA diventa un eccellente possibilita’ di efficacia di appeal turistico.
Allora non ci resta che impararli ad usare bene questi BIG DATA, insomma voglio dire che conoscere e saper interpretare questa grande mole di dati permette davvero di fare la differenza.

Che vuol dire, in estrema sintesi, che potremmo vedere, nei prossimi anni, oltre alle previsioni del tempo, anche le previsioni di arrivi in tempo reale.
Fantastica sfida!

A cura di Sandra Vezzani editorialista

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