Mi piace iniziare quest’articolo rubando le prime strofe di una famosa ma triste, canzone di Franco Califano. “La musica è finita” caro Emy… “Gli amici se ne vanno” caro Vanda… “Che inutile serata” cari Andrea, Amerigo, Filippo, Nicolò, Dario, Giacomo, Oscar, Brey, Antonio, Enrico…

Malgrado ciò GRAZIE di cuore per tutte le emozioni che ci avete fatto vivere! Per demerito o impreparazione – volendo essere generosi – di due “testine di manzo” ferraresi, con il fischietto fin troppo facile, il nostro campionato è terminato repentinamente, lasciando tutti con l’amaro in bocca. Questo accadeva mercoledì sera in gara2, con il biglietto già in tasca per la finale, che meritatamente ci vedeva vittoriosi 65 a 64 nel nostro “fortino” e già proiettati con la mente a gare3 da giocare domenica prossima sul difficile campo di Budrio.

Ecco però in agguato la doccia fredda, che mai e poi mai ti saresti aspettato, anche se le partite, in particolare nel basket, non sono mai finite fino al suono della sirena. A 1” – attenzione si pone l’accento su un secondo – dal termine della gara è arrivato un fischio contro di noi, inesistente, avvenuto a un passo dal tavolo, e dalla nostra postazione, per cui ben visibile e “giudicabile” da tutti i presenti.

Da qui, causa l’adrenalina a mille, la stanchezza accumulata durante la prestazione fin troppo maschia e la delusione per quanto stava accadendo, si sono aggiunti due falli “tecnici”. Uno a un giocatore e uno alla panchina, con il pubblico che gremiva il Palaippo in delirio, incredulo per quanto stava accadendo. Anche questo purtroppo è lo sport, che per colpa o dolo dei direttori di gara (il Var ancora non c’è), ha vanificato una stagione che tra alti e bassi, sicuramente è stata eccitante e positiva, ma è finita male, molto male! Riavvolgiamo il nastro.

I play off sono iniziati con gara1 – grazie al sesto onorevole posto raggiunto al termine della regalar season – nella quale sono stati decisivi il fattore campo e l’assenza per squalifica del cecchino cesenate Filippo Rossi. Infatti, non siamo riusciti a opporci sul parquet della Pallacanestro Budrio 2012 (terza classificata nel suo girone) in una partita durata circa due ore per i tanti colpi di scena: varie interruzioni per rattoppare le fatiscenti retine (4 volte) e la lunga pausa, a inizio terzo quarto, che ci ha privato della guardia Jacopo Santoro, scivolato male, dopo una lotta a rimbalzo sotto il canestro d’attacco, che gli ha procurato una brutta lesione al ginocchio destro. Partita e stagione per lui finita.

Risultato finale 61 a 50, forse meritato, ma mai scontato, per i padroni di casa. Il resto, cioè gara2, è storia recente. A fine campionato cosa aggiungere, se non ringraziare la dirigenza della Cesena Basket 2005, con particolare riferimento a Francesco Fagioli, Carlo Zoffoli, e PierPaolo Senni per il supporto tecnico-logistico ed economico profuso. Inoltre, ringraziare tutti gli allenatori che danno lustro con professionalità e impegno alla società – senza soluzione di continuità – nella crescita costante dei nostri ragazzi di tutte le età, e che permettono di inserire ogni anno giocatori nella prima squadra. Ovviamente, non posso non ringraziare nuovamente il nostro bravissimo coach Solfrizzi, il suo altrettanto bravo vice Vandelli, e tutti i giocatori che si sono alternati in questo lungo e impegnativo campionato; nonché il caldo pubblico sempre presente al Palaippo.

Nel complesso la stagione è stata più che positiva: playoff raggiunti meritatamente e in tranquillità; un bottino di 10 vittorie su 20 partite; minutaggi importanti riservati anche ai giovani cesenati impegnati alla prima vera esperienza da protagonisti. Insomma un buon basket giocato alla pari contro tutte le altre squadre (playoff compresi). Sicuramente si può e si deve migliorare, infatti, sono certo che la crescita continuerà senza soste. Buona vita a tutti, con l’augurio di rivederci al prossimo campionato!

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Repertorio

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui