David Herbert Lawrence

Chi di noi non si è sentito dire, almeno una volta nella vita: “Quando esci ti fermeresti al supermercato a comprare gli zampironi che questa notte le zanzare mi hanno mangiato viva!” Ho conosciuto Costante Maria Zampironi durante una vacanza a Sperlonga, uno dei luoghi dove alberga la mia anima. Mi raccontò d’essere un pronipote di Giovanni Battista Zampironi, il farmacista veneziano divenuto celebre nel 1862 per aver sconfitto le zanzare grazie alla sua invenzione, il Piroconofobo, un cono trapezoidale fumigante composto da polvere di piretro, nitrato di potassio, radice di altea e gomma naturale, che altro non era che il nonno degli spiraloidi che facevano bella mostra di sé in ogni finestra del Bel Paese negli anni in cui si andava ancora a letto dopo Carosello.

Era specializzato in letteratura erotica d’alto livello, pubblicando autori sconosciuti o che si celavano dietro eteronimo, che non avevano nulla da invidiare a Henry Miller, Margherite Duras o David Herbert Lawrence, rigorosamente di origine americana. Pubblicava anche una rivista mensile che, in qualche modo, voleva scimmiottare la mitica Penthouse. Era in cerca di nuove idee, nuovi stimoli, strade mai percorse ricoperte di vegetazione, e io ero in possesso del machete per aprire un varco.

L’idea era semplice ma dal successo garantito. Proporre al Ministero della Sanità una vera e propria Lotteria del Green Pass con estrazioni giornaliere, settimanali, mensili e con un super premio a fine anno. Naturalmente i premi in palio sarebbero stati legati alla cancellazione di imposte e tasse, ad esempio nelle estrazioni giornaliere, se durante una verifica la spunta diventava rossa, il cittadino avrebbe avuto l’esenzione di canone RAI, Tassa Scolastica e Tassa di Soggiorno per l’anno a venire.

Il fortunato a cui, ad ogni fine settimana, la spunta diveniva blu, non avrebbe pagato Bollo auto e Imposta sul RCA Auto per i prossimi due anni, il premio mensile consisteva nella cancellazione delle 19 accise sul carburante per tre anni mentre il super premio di fine anno prevedeva l’esenzione totale di ogni tipo d’imposta o tassazione per la bellezza di dieci anni. Preparammo con estremo scrupolo il progetto per poi portarlo direttamente nelle mani di un sottosegretario amico dell’editore, che promise di consegnarlo al Ministro con il quale condivideva la passione per uno sport atipico ma decisamente moderno, il Mobile Phone Throwing, cioè il lancio di cellulari di peso superiore a 220 gr.

Purtroppo, il membro del Governo bocciò l’idea originale trasformandola con i soliti ricchi premi e cotillon, abbonamenti a vita a piattaforme digitali, un anno di consumazioni nel più celebre fast-food del mondo, tatuaggi e piercing a piacere e, come super premio finale, un passaggio indolore nel Metaverso, dove il tuo avatar andrà ogni giorno al lavoro al posto tuo interagendo con i tuoi colleghi, il tuo datore di lavoro e, perché no, anche con il tuo compagno e, cosa fondamentale, voterà al posto tuo.

Più di mezzo secolo fa, Ennio Flaiano sosteneva che a distanza di trent’anni, l’Italia non sarebbe stata più fatta dai Governi, ma dalla TV. E io aggiungo, e dal WEB.

A cura di Marco Benazzi – Foto Imagoeconomica

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