Così la COVISOC ha deciso, in prima istanza, la mancata iscrizione di Avellino, Cesena e Bari al prossimo Campionato di Serie B; tutte hanno tempo per presentare ricorso, così come tutte hanno la possibilità di disputare effettivamente la prossima stagione.

Ad Avellino e Bari servono 3 milioni, mentre quella del Cesena è situazione che tutti conosciamo e che è più facile fare tredici al totocalcio che prevedere come finirà, tra cordate, Fondi, stadio che non c’è più, politica, tribunali ed il “problemino” in comune con il Chievo Verona, tutt’ora in sospeso.

Proprio qui rientra in ballo la COVISOC, che ha appena certificato l’iscrizione dei veneti alla prossima Serie A, mentre Atalanta e Perugia sono appena state assolte dal tribunale Federale del calcio per “presunte” irregolarità su accordi riguardanti calciatori in capo alla Società umbra, come dire: scrivete quel che volete sui bilanci che va tutto bene ….

Se finirà allo stesso modo per il Cesena, tanto meglio, così si potranno cedere setto/otto ragazzi della Primavera valutati 15/20 milioni ciascuno e sul prossimo bilancio (sperando ci sia) le plusvalenze chiuderanno in tranquillità tutti i buchi di una partita doppia che ne ha più di un magazzino di forme di groviera!

E’ proprio vero, il nostro calcio fa ridere per non piangere e noi siamo qui a mangiarci il fegato per un pallone che dobbiamo veramente essere abituati a tutto per amare ancora e continuare ad andare allo stadio, magari in trasferta a -20 gradi, a spendere soldi per le magliette e altro ancora.

Un giorno però arriva CR7 e sistema tutti i problemi, perché c’è qualcuno che è riuscito a scrivere che con lui il calcio italiano fa un salto di qualità straordinario e gli stadi torneranno ad essere pieni, i soldi girare e le nuove generazioni diventare calciatori incredibilmente bravi!

Ca…voli, e pensare che basterebbero tre/quattro mesi del suo stipendio per comperarsi e salvare il Cesena! Sarebbe una cosa straordinaria! Poi ovviamente giocherebbe in un altro posto, ma se il Cesena fosse di CR7, secondo certi soloni, lo stadio sarebbe sempre strapieno? Ed il merchandising cesenate? il logo del Cavalluccio e vicino la facciona di Ronaldo …. nessuno che arriva in Romagna tornerebbe a casa senza!!!

Di sicuro la Juve per far crescere gli introiti da stadio ha aumentato gli abbonamenti del 30%, tanto non li vendeva già tutti e non trovavi un biglietto se non dai “soliti” bagarini? E quando i bianconeri giocano fuori, hanno mai calcato il prato di uno stadio mezzo vuoto? Sarà indubbiamente un effetto positivo quello dell’arrivo di Ronaldo, ma che la conseguenza sia vedere lo stadio pieno per Chievo-Udinese, mi sembra un tantino esagerato.

Esagerato come dire che lo stipendio del portoghese lo pagheranno le magliette vendute, anche perché il marchio è quello dell’ADIDAS e non credo proprio che la casa, multinazionale con sede in Germania, rinunci alla propria fetta (grande) di proventi alla causa juventina; però magari sbaglio, così come probabilmente sbaglio nel pensare che la metà almeno delle magliette con il nome di CR7 saranno “tarocchi” e quei soldi nelle tasche o nei bilanci di chi finiranno?

Indubbiamente il colpo della Juventus è stato grandissimo, ma serviva davvero Ronaldo per vincere i prossimi quattro Campionati e le medesime Coppe Italia? La Champions? Ecco, quello è il vero motivo dell’acquisto del campione, anche perché dalle parti della Continassa sono abituati a non fermarsi davanti a nulla, regole comprese, e figuriamoci nel calcio mercato dove le regole sono meno di zero!

Poi è vero che con Ronaldo il Real ha vinto tanto, compresa l’ultima Champions, ma è altrettanto vero che nell’ultima Liga è finito terzo, a sedici/diciassette punti dal Barca, e sarebbe davvero un gran contrappasso perdere la coppa dalle grandi orecchie contro Buffon!

Dimenticavo i nostri giovani campioni che impareranno mirabilie, sperando che magari ne giochi anche qualcuno italiano, perché mi pare che l’andazzo generale stia andando in maniera diversa e quando anche le seconde squadre prenderanno piede ne vedremo sempre meno, salvo cambino profondamente le regole; insomma vedremo presto una nazionale di nuovi ronaldi? Sarà, ma mi chiamo San Tommaso e se non vedo…

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Vittorio Calbucci archivio storico

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