La copertina di Cesenalè in ricordo di Pelè il Re del calcio mondiale

ANNO NUOVO… VITA NUOVA!

Sono stato chiamato a dirigere questa prestigiosa testata che da ben 56 anni rappresenta la lunga vita del Cesena calcio e della sua gente paesana. E’ motivo di orgoglio per me che sono nato a Prato, ma che da un paio di anni vivo in centro storico, quasi a contatto lavorativo con l’editore Cav. Costantini, che mi ha convinto e motivato in poche ore ad accettare la direzione.

Cesenalè per quanto posso immaginare è come una piccola “Gazzetta dello Sport”, dove per decenni si sono susseguiti giornalisti di fama internazionale, soprattutto quando la squadra bianconera ha toccato i massimi vertici del calcio europeo e nazionale.
Se passo dal ragionamento intuitivo all’azione partire con il derby romagnolo, mi stimola ancora di più la sua dinamicità sportiva.
E, si, perchè Cesena-Rimini riserva sempre un certo pathos e tutti si affidano alla provvidenza per vedere vincere la propria squadra.
Un derby fa rimanere con il fiato sospeso, ti fa alzare dalla tua postazione per tutto l’incontro e riserva una certa paternità degli allenatori che hanno preparato nei minimi dettagli lo schieramento in campo.

Si vive da vicino un clima quasi rovente, dove non esistono pacifiche battaglie dello sport. Venendo ai dettagli, al calcio eroico, l’allenatore Toscano e il suo staff hanno lavorato in modo sodo per preparare al meglio questa sfida, questa partita iperbole dettata dalla genuinità tutta romagnola. Il Cesena è chiamato a dare tutto, a contaminare ogni spazio sul rettangolo verde, per non dare al team di Gaburro l’opportunità di avanzare e dare un dispiacere a Tozzo.

Corazza, De Rose, Saber, Ferrante, Coccolo, Zecca, Caliento, Chiarello, sono calciatori da un grande senso individuale spiccato per dare seri grattacapi a chiunque. Sanno illuminare anche con un semplice passaggio per un gioco popolare come lo è il calcio.
Giocare con facilità, senza lo strafare significa essere una grande squadra.

Ecco, ritengo che contro il Rimini debba emergere la semplicità del tocco e della zampata finale del leone bianconero.
Sarebbe un errore scendere in campo con la frenesia di vincere a tutti i costi. Pare un paradosso, ma lo sanno anche i tofosi del cavalluccio che fremano da lunedì mattina e hanno stilato già il verdetto dalla loro parte.
Detto questo è logico comunque pensare che il Cesena deve continuare la sua marcia per la lotta furibonda con la Reggiana, il Gubbio e l’Entella. Non è consentito lasciare punti per strada, se si decide di farsi largo per raggiungere la testa della classifica.

Come dire non bisogna vivere di facili entusiasmi, ma piuttosto di euforia reale dopo aver vinto, che invade molti, anche coloro che ad inizio campionato si maceravano nel più nero pessimismo. La rosa è stata costruita per convincere, per dare un senso profondo a questo campionato di serie C e allora mettiamoci di fronte al fatto che per accarezzare veramente fino in fondo il sogno proibito, sarebbe fondamentale che da oggi con l’apertura del mercato di riparazione, la società degli americani si adoperasse per rinforzare ulteriormente il gruppo di Toscano!

Simone Tripodi

Il Direttore responsabile Simone Tripodi – Foto Luigi Rega

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