L’undicesima giornata del campionato cadetto non si può certo definire come quella delle formazioni di casa, visto che solamente il Parma conquista i tre punti, mentre sono cinque i pareggi e ben quattro le vittorie in trasferta, non un record, ma comunque un dato significativo su come sia sempre più difficile imporre il proprio gioco in quelle che definivamo le “mura amiche”.

Vero che c’erano nel turno diversi scontri tra le prime in classifica, ma il Genoa ha seguito l’andazzo delle prime in classifica, perdendo immediatamente il primato a seguito del pareggio casalingo contro un’altra ex capolista: il Brescia.
Certo, le rondinelle hanno impattato il ritardo quando restava poco per una bella doccia, ma si sa che la partita finisce quando arbitro fischia tre volte ….
Così il Frosinone, corsaro in quel di Cosenza, si fa un baffo della nuova tradizione e resta solitario in vetta; i ciociari ci credono e fanno bene, in un torneo dove sin qui nulla, o quasi, è andato come da pronostici.
Nelle zone alte della classifica impattano Bari-Ternana e Cagliari-Reggina, mentre l’Ascoli va a vincere sul campo di un sempre più inguaiato Venezia ed il Perugia perde in casa contro il Cittadella e resta ultimo.
Nulla di eclatante dunque in B? Mica vero, viste le statistiche ed i risultati, i tanti cartellini rossi sbandierati come fossimo al Palio di Siena e un’incertezza che di giornata in giornata, si fa sempre più intricata.
Il Direttore Responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse 

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