Gonzalo Rubalcaba nasce da una famiglia di tradizione artistica musicale, dopo aver conseguito la laurea in composizione musicale nel 1983, Rubalcaba inizia ad uscire dai confini nazionali entro i quali già da tempo si esibiva e approda sui palcoscenici internazionali. L’incontro con il contrabbassista Charlie Haden nel 1986, gli apre le porte della nota label americana Blue Note Records che lo inserisce nella propria “scuderia di musicisti jazz” e per la quale produrrà negli anni successivi 14 opere discografiche.
Il suo stile percussivo e la notevole tecnica gli anno permesso di sviluppare un percorso artistico marcatamente jazzistico ma contaminato dalle diverse tradizioni musicali latine con improvvisazioni, principalmente quella cubana, la sua terra e quella messicana. Con quindici nomination al celebri premi, i Grammy Awards ha collezionato molti di questi premi e vincitore nel 2002 – con Jay Newland e Charlie Haden ad una produzione con l’opera discografica “Nocturne“, come migliore opera di Best Latin Jazz, e inoltre pianista cubano vanta collaborazioni con I grandi jazzisti Internazionali come: Dizzy Gillespie, Herbie Hancock,  a Richard Gallianò, a Ron Carter.
Gonzalo Rubalcaba è stato il vincitore di numerosi premi prestigiosi come i Grammy Awards, pianista e compositore, il pianista cubano era già un giovane fenomeno con una carriera in erba nella sua nativa Cuba, quando fu scoperto dal trombettista Dizzy Gillespie, 1985.
Da allora il celebre magazine, Piano & Keyboard lo ha selezionato nel 1999 come uno dei grandi pianisti del XX secolo, accanto a grandi figure pianistiche mondiali come: Gleen Gould, Martha Argerich e Billy Evans; Egli ha vinto due Grammy Awards  è due Latin Grammy Awards e si è affermato come una forza creativa nel mondo della Musica Jazz. Gonzalo Rubalcaba nasce il 27 maggio del 1963, in una famiglia di musicisti all’Avana. Anche suo padre era pianista compositore e direttore d’orchestra Guglielmo Rubalcaba, aveva suonato nell’orchestra di Enrique Jarrin, il creatore del Cha-Cha-Cha; sua nonno Jacopo Rubalcaba, era il compositore di danzones classici, e anche i suoi due fratelli sono musicisti.
Gonzalo Rubalcaba fu un bambino prodigio che all’età di sei anni già suonava la batteria nell’orchestra di suo padre, iniziò la sua formazione formale due anni dopo, con un’altro strumento, il pianoforte, come ricordò una volta: “Solo per compiacere mia madre”. Si è poi laureato in composizione presso L’Istituto di Belle Arti dell’Avana e nella sua adolescenza ha lavorato sia come batterista che come pianista, nelle se da concerto,negli hotel e nei noti locali di Jazz Club dell’Avana. Dopo la laurea il musicista cubano entrò direttamente nella vita della popolare vita artistica del popolare artista, girando in lungo e in largo il suo Stato cubano, Europa, Africa e Asia, con la formazione, Arquestra Aragòn e anche come sideman, in gruppi di Musica Jazz e, a partire dal 1984, fu alla guida della sua Jazz Band afro-cubana, che ha preso il nome di: “Gruppo Progetto Cubano“. Gli incontri con il trombettista Dizzy Gillespie e nel 1986, con  il contrabbassista Charlie Haden e all’ora presidente della label americana Blue Note Records, Bruce Lundwall, gettarono così le basi per mostrare finalmente il talento dell’artista cubano davanti al pubblico internazionale della Musica Jazz, compreso il Continuamente europeo.
Questi anni sono stati documentati in una serie di registrazioni fonografiche che si sono effettuate all’Avana, a Cuba e a Francoforte in Germania, tra cui tre superbe registrazioni con il suo collaudato Quartet Cubano per l’etichetta tedesca Messidor: “Mi Gran Passione, del 1987, Live in Havana del 1989 e Giraldilla del 1990. Rubalcaba si trasferì poi nella Repubblica Domenicana nel 1991 e successivamente a Miami in Florida, nel 1996. La sua carriera discografica internazionale, che comprende titoli come  Discovery – Live in Montreux, Immagine – Lì e at Mt. Fuji, The Blessing, Suite 4 y 20, Rapsodia, Diz & Immagine, Gonzolo Rubalcaba in USA, Antigua gli sono valsi sedici nomination tra cui il prestigioso premio Grammy Awards e il Latin Grammy Awards. Inoltre egli ha vinto ancora il prestigioso premio del Grammy Awards,  per l’opera discografica del contrabbassista Charlie Haden, “Nocturne” del 2001 e “Land  of the Sun” del 2004, due produzioni discografiche, con ballate latine americane, dai Bolero, alla tradizione della cultura cubana la Rumba, registrate con il grande contrabbassista. Nel 2010 il Pianista Gonzalo Rubalcaba e l’uomo d’affari Gary Colimidi hanno fondato la label 5passion Records e da allora le sue ultime opere discografiche, come: Fe del 2011, XXI del 2012, Volcan del 2014, Live Faith, drl del 2015, il Latin Grammy Awards, la Suite Caminos del 2015, e Nocturne con Charlie Haden del 2016, hanno avuto il successo meritato a livello internazionale.
Ma anche opere discografiche di artisti con cui il pianista Gonzalo Rubalcaba a collaborato da: Will Vinson, Ignazio Berroa , Yosvany Terry ed altri, avendo sempre il consenso del pubblico e in particalar modo la critica specializzata. Oltre all’etichetta discografica “Top Stop Music”, nel 2020 il progetto pubblicato di “Live Viento y Tiempo”, nominato anch’esso al Grammy Awards, concerto svoltosi nel celebre club il Blue Note a Tokyo, con la grande cantante Aymèe Nuvida. Riflettendo il suo interesse per l’educazione musicale Gonzalo Rubalcaba è entrato a far parte della Facoltà della Frost School of Music dell’Università di Miami in Florida nel 2015.
Nel 2020 inoltre, ha fondato la sua Accademia Rubalcademy, offrendo Masterclass a distanza a musicisti di tutto il mondo. Nello stesso anno la sua eticchetta discografica indipendentemente la 5passion Records venne pubblicata l’opera discografica “Skyline”, partecipano così a questo progetto i vecchi amici da: Ron Carter e Jack DeJohnnette.
La nomination più recente di Gonzalo Rubalcaba che egli ha avuto e stata l’occasione di collaborare con il cantante Jon Secada, con il progetto “Solas“, ed è stata un’altra nomination agli importanti Grammy Awards  del 2021, per l’etichetta discografica  “Aletta Music“. Non si può dividere il binomio Cuba-Danza-Musica, in quanto lo stile del popolo cubano è strettamente legato a questo fenomeno che caratterizza e accompagna tutti i momenti della loro vita, esprimendosi come canto, o come esecuzione strumentale o come danza. A Cuba sono nati molti stili che si sono originati culture europee e da quelle africane, spesso fondendosi tra loro e creando bellissime nuove sonorità.
In questa terra hanno proliferato sonorità molto particolari come la Trova, nella variante Bolero e Canciòn, la musica campesina (Zapateo, Gujira, Criolla); il Danzòn; il Son; il Cuba-Jazz; la Clave; la Rumba; la Salsa; la Nuova Trova; la Timba; il Rap; Il Reggaeton e il Cubaton. Per comprendere l’origine della Salsa bisogna dal Son, il ritmo nato a Cuba da tutto avrebbe tratto origine, dove i ritmi africani degli schiavi hanno conservato e sviluppato le proprie radici fondendosi con le tradizioni musicali europee, del Flamengo andaluso, alla Romanza francese.
Alla fine del Settecento, quando nell’isola di Haiti le ribellioni degli schiavi neri spinse molti proprietari terrieri francesi a stabilizzarsi nella regione cubana d’Oriente, dando origine alla contaminazione musicale: con balli figurati e quadriglie di stile francese reinterpretate da percussionisti, con tipiche percussioni africane, dando così al Danzòn Cubano, il primo ritmo che rappresenta la sintesi culturale dei due continenti.
Nel 1901 in epoca contemporanea Cuba ottiene l’indipendenza dalla Spagna e, contrariamente da quello che sarebbeogico pensare, la musica di origine africana riceve una forte repressione rispetto al precedente dominio coloniale: la nobiltà proibisce l’uso dei tamburi, considerati di tradizioni incivili ed anche perché tra di loro potessero trasmettersi a distanza segnali di rivolta.

In questa maniera il Danzon si diffonde negli ambienti borghesi mentre nelle campagne proliferano i ritmi africani basati su ritmi percussivi. Tra  le più diffuse il Son Montuno e proprio questo diventerà la base ritmica della Salsa cubana. Il Son è sicuramente il ritmo più vigoroso utilizzato nei carnevali di fronte al quale qualsiasi canzone si converte in una anticanzone qualsiasi contenuto nella parodia di questo. Una burla non solo destinata a suscitare sorrisi o risate, ma con una forte carica critica armonizzata dalle coniugazione di ritmi e contrappunti ritmici.
Dal Sol prenderanno vita la Rumba, il cui termine indicava le feste collettive degli schiavi liberati, la variante conosciuta come Conga, dal nome del tamburo che segnava il passo, e quindi la Grazacha, un Son dal testo picaresco che avrà una straordinaria diffusione negli anni Trenta. Da una variazione del Danzòn il Danzonete, deriva invece il Mambo, nato intorno al 1948 ad opera del celebre musicista Perez Prado, allora conosciuto pianista, ispirandosi alle Big Band americane, lanciò questo nuovo ritmo che la chiesa bollerà addirittura come indecente e osceno per la carica erotica implicita nel ballo. Ciascuno di questi ritmi rappresenterà l’origine o l’ispirazione per molti altri, come un gigantesco albero dalle radici comuni, fino al Merengue, la Cumbia, passando per la Bomba, la Plena, la Pachanga e altri generi. Alla fine arriva l’influenza della Musica Jazz, con l’ingresso dei tromboni nei “conjuntos” (gruppi) musicali.
Questo diverrà il momento per far rifiorire la somma di tutto questo: la Salsa, fusione di un vasto complesso di ritmi afro-antillani che si concentrarono in questa parola conferendole un significato semantico particolare a una localizzazione geografica. Alla Salsa va il merito di essere riuscita, ad infrangere le barriere razziali, e dare voce e identità  alle minoranze latine emarginate cancellando le barriere ideologiche tra i paesi Latino Americani.
Nonostante la sua risonanza africana, il Mambo in realtà affonda le sue origini nel Danzòn di ispirazione europea. La musica prende il nome da una composizione di Orestes Lòpez del 1938. Con l’aggiunta della forza degli ottoni delle Big Band degli anni Quaranta, dal Danzòn nascono band di Mambo e il nuovo sensazionale ballo si diffonde in tutto il mondo.
Naturalmente, nessuno sa ballare il Mambo come I cubani, e la versione internazionale è una pallida copia neanche lontanamente paragonabile a quella originale. Benny  Morè (1919-1963) fu l’indiscusso “Re del Mambo” e a Santa Isabel de Los Lajas, il luogo natale Morè nella provincia di Cienfuegos, si tiene l’annuale Festival Internazionale Benny Morè. Altri generi Latino-americani sono: il Cha, Cha, Cha, la Yuka, la Quimbumia, la Caringa, il Manì, il Palo, la Rumba Yambù, Guadongo o Yambù ecc.
Gonzalo Rubalcaba prosegue la sua attività artistica, regalando ai suoi appassionati la celebre musica cubana, con la sua Rumba e tutti gli stili della Musica Latina Americana.
A cura di Alessandro Poletti – Foto Repertorio

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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