Non siano certo a “Zeling” dove Franco Neri faceva ridere un terzo dell’Italia per quella sua battuta ironica Franco Oh Franco. Ci troviamo a Lucca dove il Cesena ha perso per una rete a zero. E, come accade spesso nel calcio, il gol è arrivato dal piede dell’ex, quel Franco capace per volontà fugace di superare Tozzo che in altre occasioni, allungandosi all’estremità aveva già salvato i compagni da una nerissima serata.

La Lucchese sorride, si diverte, mentre i bianconeri piangono e si creano da soli un margine di cinque lunghezze dalla capolista Reggiana giocando poi ai quattro cantoni con il Gubbio.

Toscano all’inizio della stagione, presentandosi alla stampa aveva dichiarato che la squadra favorita per la promozione diretta sarebbe stata quella allenata da Aimo Dania, speriamo che “Mimin” non sia profeta in terra, visto che tra l’altro ci avviciniamo al Natale con spirito preoccupato.

Beh! che lo stadio di Lucca si chiamasse Porta Elisa, lo sapevamo benissimo tutti, ma questa sera mi sento di dire che più che portare magari una bella signora ha portato la sfiga. E’ una sconfitta che fa male, non solo perchè non si è mossa la classifica, ma per il gioco latente che il cavalluccio ha mostrato; un fatto che costituisce un avvertimento di possibili complicazioni o di un aggravamento della situazione prossima, che crea anche insonnia nei tifosi.

Sabato arriva la cenerentola del campionato il San Donato Tavarnelle, i bianconeri sono chiamati ad avere la “scarpetta” che luccica per stravolgere la favola e fare dimenticare “l’amaro del CAPO”, perchè tra Calabria e Toscana non so ancora cosa devo prendere per digerire!
Franco Oh Franco!

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

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