Quando a vincere è lo sport, le due tifoserie, certo il risultato finale non passa in secondo piano, ma lo si accetta con meno nervosismo e museruola alla bocca.

Torres e Cesena le più forti del campionato si sono affrontate sotto uno scroscio di applausi compresi quelli che gli stessi calciatori di Greco hanno rivolto ad inizio partita ai bianconeri di Toscano. Una bella cornice domenicale.

Il Cesena aveva iniziato la sua stagione nei peggiori dei modi ad Olbia e chiude la sua ultima trasferta ancora in Sardegna con una prova maiuscola soprattutto nella ripresa per merito dei suoi giovani come Francesconi.

I padroni di casa passano alla mezz’ora del primo tempo grazie ad un rigore inesistente trasformato da Scotto, che se fossi Artico, lo porterei in riva al Savio senza esitare. Calciatore polivalente che in serie B continuerebbe a fare la differenza. Per il resto la Torres, unica squadra a pareggiare con il Cesena, raccoglie ben poco nel corso della gara, con Pisseri che potrebbe fare una passeggiata fino a Stintino sulla spiaggia d’orata.

A fare la partita è sempre il cavalluccio con il suo gioiello Berti che sullo 0-0 dopo tre minuti di gioco colpisce il palo in modo sfortunato. Peccato per il ragazzo di Calisese che sta disputando un finale di stagione stratosferico.

Nella ripresa il monologo non cambia. È sempre il cavalluccio a impostare, a schiacciare la Torres nella propria metà campo, rendendosi pericoloso. Il gol del pari è nell’aria, ed arriva dopo l’assist di Prestia con il mancino di Adamo. Pareggio ampiamente meritato. Ma non è finita. Il Cesena continua ad attaccare e avrebbe meritato di vincere non ci fossero stati gli errori madornali di Ogunsey e Corazza.

Ma come dice il saggio pescatore: “va bene così le reti hanno pescato ed è giusto fare festa tutti insieme la B è bellissima e chissà!”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

 

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

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