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BARACCIALI E PORTE ROSSE PER PROFUGHI

Dai bracciali alle porte rosse: i metodi per riconoscere i richiedenti asilo in Gran Bretagna stanno scatenando polemiche sempre più accese.

L’ultimo fatto in ordine cronologico riguarda la disposizione adottata dai contractor dell’home office che gestiscono i servizi di accoglienza per i migranti. In Galles sono stati dati dei bracciali rossi di plastica da mostrare per la distribuzione dei pasti all’interno di un alloggio, la Lynx House di Cardiff. Alla fine, il contractor finito sotto accusa, Clearsprings ready homes, ha garantito che li sostituirà con il controllo dei documenti di identità correlati da fotografia.

La denuncia dell’utilizzo dei braccialetti rossi era partita dal Welsh refugee council (Wrc) che aveva sottolineato come tale pratica ricordasse l’obbligo di indossare la stella gialla per gli ebrei nella Germania nazista.

Nei giorni scorsi c’erano state ulteriori polemiche, quando era emerso che centinaia di case destinate ai rifugiati nella città di Middlesbrough, nell’Inghilterra nord-orientale, avevano porte rosse che le rendevano riconoscibili dalle altre e quindi erano diventate oggetto di attacchi da parte dei razzisti. In quel caso, l’azienda che lavorava per il ministero dell’Interno aveva provveduto a ridipingerle.

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