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SERIE A L’ATALANTA C’E’ SEMPRE

L’Atalanta c’è sempre.
La macchina perfetta da gol di Gasperini – reduce dal pareggio di Verona – batte col minimo scarto il Bologna e supera provvisoriamente al secondo posto l’Inter, scavalcandola con 74 punti contro 72.
L’anticipo che apre la 35ma giornata di serie A finisce 1-0 per i nerazzurri di Bergamo, che infliggono ai felsinei un’altra sconfitta, dopo i 5 gol rimediati in casa del Milan; per i rossoblù i punti in classifica sono 43.

Al ‘Gewiss Stadium’ Gasperini con il 3-4-2-1: Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Pašalić, Gomez; Zapata. Rispone Mihajlovic con il 4-2-3-1: Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Denswill, Krejči; Medel, Svanberg; Skov Olsen, Soriano, Barrow; Palacio.

Arbitra La Penna di Roma.

Al 9’ Soriano chiama Gollini alla parata in tuffo. Risposta nerazzurra con Gomez al 16’, conclusione da dimenticare. Al 20’ è Barrow a sfiorare il palo. Occasione orobica al 29’: Skorupski si oppone a Pašalić.

Al 36’ scintille tra le panchine, La Penna espelle Gasperini e ammonisce Mihajlovic. La chance più grossa arriva nel finale di frazione: al 39’ Barrow su punizione manda il pallone a stamparsi sulla traversa atalantina.

I padroni di casa tornano dagli spogliatoi con Muriel al posto di Pašalić. Il colombiano si presenta subito chiamando Skorupski alla grande parata al 49’. Al 62’ Barrow ancora insidioso per il Bologna, ma sul ribaltamento di fronte passano i nerazzurri proprio con Muriel (18° centro), ben assistito dal connazionale Zapata. Mihajlovic inserisce Orsolini, Dominguez e Sansone per Skov Olsen, Svanberg e Barrow al 64’.

Risponde Gasperini con Malinovskyi per Gomez e Coley per Zapata al 66’. Al 74’ nei rossoblù Mbaye per Tomiyasu, e al 78’ la panchina felsinea gioca la carta Santander al posto di Krejči. Subito dopo, Skorupski salva su Colley. All’80’ Gasperini inserisce Sutalo per Palomino, poi all’86’ ultimo cambio con Caldara per Djimsiti. Nonostante i 5’ di recupero il risultato non cambia.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

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