during the Serie A match between AC Milan and SPAL at Stadio Giuseppe Meazza on October 31, 2019 in Milan, Italy.

Ricomincia con il piede goisto il campionato del Milan di Pioli che fa fuori a domicilio un Lecce in difficoltà e sale momentaneamente al sesto posto insieme al Napoli.

Al Franchi, la Fiorentina non va oltre l’1-1 contro un Brescia volitivo. Le ‘rondinelle’ muovono la classifica ma restano all’ultimo posto per una retrocessione alla porta, i viola salgono a 31 punti e devono guardarsi alle spalle in chiave salvezza.

Parte bene il Milan, che si spinge dai primi minuti in avanti mettemdo in seria difficoltà Gabriel con le conclusioni di Bonaventura, Castillejo e Kessie. Al 26′ arriva il meritato vantaggio con il centro di Castillejo, che mette il piatto sul cross rasoterra di Calhanoglu. Rossoneri sempre in proiezione offensiva, il Lecce si vede solo a tratti. La brutta notizia per Pioli (a corto di centrali difensivi) è l’infortunio di Kjaer, sostituito da Gabbia. Sul sipario della frazione (4′ di recupero) una occasione per parte: Gabbia gira debolmente una palla che spiove a centro area e sul rilancio di Gabriel Lapadula si ritrova a tu per tu con Donnarumma ma allarga la mira. L’attaccante salentino, inoltre, si infortuna nel contatto con Conti e la ripresa si avvia con la sostituzione: entra Babacar.

Il senegalese si mette subito in evidenza: conclusione a lato dopo aver anticipato Gabbia, poi rigore procurato (54′) per ingenuità dello stesso Gabbia. Mancosu trasforma e pareggia. Ma la festa giallorossa dura appena un giro di lancetta. Calhanoglu si procura spazio dal limite e libera il destro, Gabriel respinge proprio sull’accorrente Bonaventura che non si fa pregare (55′). Il Lecce naufraga dopo altri 3′, quando Rebic riceve nella sua metà campo e si ritrova a essere… il più vicino a Gabriel: il croato galoppa nel deserto inseguito vanamente da Saponara per una sessantina di metri e fa 1-3.

Il Milan dilaga al 72′: cross di Conti per il volo d’angelo di Leao (entrato da poco) e poker chiuso.
La vittoria rossonera viene dedicata a Pierino Prati scomparso oggi all’età di 73 anni.

Fiorentina-Brescia 1-1
Torna in campo, dopo il brutto infortunio e lo stop che durava dal 30 novembre, Franck Ribery. Iachini lo schiera a sinistra del tridente con Chiesa a destra e Vlahovic centrale. Caceres e Ceccherini in difesa al posto di Milenkovic e Lirola.
Diego Lopez può contare su Tonali, Balotelli nemmeno in panchina, le due punte sono Donnarumma e Skrabb.

Gli ospiti partono bene, sfruttando gli spazi con rapidi contropiede. Al quarto d’ora, Donnarumma riceve a sinistra e centra per l’accorrente Dessena che viene steso da Caceres. Sul dischetto va Donnarumma che sblocca (17′). Non c’è reazione corale dei viola, ma Ribery si dà parecchio da fare.

Su sua iniziativa arriva il corner che porta al pari. Batte Pulgar, imperiosa elevazione di Pezzella (29′). Ribery resta la chiave di Iachini in una gara non esaltante. All’inizio della ripresa Skrabb si fa ipnotizzare da Dragowski, poi il francese si lancia in una serpentina conclusa in rete dopo uno scambio con Vlahovic. Rete annullata per fuorigioco del serbo. Chiesa non trova il bersaglio da centro area. La Fiorentina si fa arrembante, Papetti scaccia in acrobazia il pallonetto di Ribery. Joronen ci mette il piede su Vlahovic, Lirola (entrato al 46′) si vede rimpallato il destro.

Al 70′ altro pasticcio di Caceres, che si merita la seconda ammonizione (la prima in occasione del rigore) e lascia i suoi in dieci.

Iachini protesta vivacemente e viene allontanato pure lui. La Viola, comunque, non demorde e Joronen deve impegnarsi su Castrovilli. Pezzella (ancora lui) schianta sulla traversa (76′) il cross di Pulgar. Proprio all’ultimo dei 5′ di recupero, Dragowski salva con un colpo di reni sulla zuccata ravvicinata di Dossena. Sarebbe stata una beffa ingiusta.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

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