Il mercato invernale è ormai arrivato alle battute finali; alle 20,00 di lunedì le operazioni si concluderanno e sarà tempo di bilanci e speranze, quelle che i nuovi arrivati si inseriscano velocemente, dando un senso ai soldi spesi, o da spendere, e che possano cambiare in meglio i rendimenti delle loro formazioni.
Ovviamente quello che ha fatto scalpore è il passaggio di Vlahovic alla Juventus, il più costoso del mercato invernale di ogni tempo e, probabilmente, quello che più ha fatto e farà discutere per tanto tempo, nel bene o nel male che sia.

Di sicuro Firenze è nuovamente divenuta “terra di conquista” bianconera, e quella del centravanti serbo ricalca le operazioni di Bernardeschi e Chiesa, mentre per Roby Baggio, i tempi e le modalità furono assai diversi, e certo non fu il Divin Codino a spingere per andarsene.
In ogni caso Vlahovic ha ottenuto quello che da mesi era il suo obiettivo e la Viola ha ceduto in nome del bilancio e, perlomeno, metterà in cassa una cifra con cui non sarà impossibile trovare un degno sostituto, magari completando anche meglio la rosa in mano a mister Italiano.

Vero è, come fatto notare da molti, che dopo tanto strepitare, Rocco Commisso incasserà un bel pacco di denaro da una delle società accusate di allegra gestione dei bilanci e con un deficit da “paura”, ma evidentemente quando si incassa, si passa sopra a tutto …. Si gira la testa dall’altra parte, mentre si apre il portafogli.

Il resto non ha sin qui proposto chissà quali affari; operazioni di prospettiva magari, ragazzi con doti da confermare sul campo, arrivati, in tanti, con l’ormai solita formula del prestito con diritto di riscatto, che a volte diventa obbligo a fronte di determinate condizioni.
L’unica che ad oggi ha operato oltre alla Juventus è la capolista Inter, che con il tedesco Gosens ha portato a casa quello che probabilmente è il miglior esterno del campionato.

Il Napoli più che di nuovi acquisti ha bisogno che guariscano tutti gli infortunati, mentre il Milan ha preso un esterno serbo molto promettente, ma da inserire con calma, mentre la difesa resta, ad oggi, ancora un po’ …. Corta.
Calma e tempo che invece non hanno coloro che lottano per non retrocedere e stanno tentando rivoluzioni chissà quanto produttive, specie quando arrivano stranieri proiettati dall’oggi al domani in realtà completamente nuove.

Quattro giorni ancora di trattative e c’è da scommettere che lunedì tutti correranno per il solito affare dell’ultimo secondo, mentre la porta si chiude, o della email da spedire con i documenti tutti firmati
Nomi in ballo ce ne sono tanti, gente che fa un salto in avanti ed altri che se ne vanno mestamente dopo mesi trascorsi ai margini dei famosi “progetti”, magari quando sono in scadenza.

Anche le “scadenze” sono al centro del discorso, senza dimenticare che dalle ore 00,00 di martedì ognuno sarà libero di firmare per chi vuole, con decorrenza 1 luglio; anche qui i nomi di peso non mancano, qualcuno potrà scegliere, altri sperano di poterlo fare, dato che ad ogni scadenza si fa sempre più dura, salvo dimenticarsi voli pindarici e, spesso, anche di scendere in campo con continuità.
Del resto quel che conta sono i soldi, anche per chi bacia la maglia, un bel gesto che però subito dopo fa a pugni con la realtà, quella di cui si ritrova, magari giovanissimo, di fronte ad offerte a cui solo uno scemo direbbe di no.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

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