La concentrazione delle scadenze fiscali, senza incorrere in maggiorazioni se puntuali nei pagamenti, fanno della giornata di oggi, lunedì 22 agosto, un vero e proprio “Tax day”. La legge prevede infatti che gli adempimenti fiscali e i versamenti in scadenza il primo del mese possano essere effettuati entro il 20 dello stesso mese senza alcuna maggiorazione. Il 20 agosto però è caduto di sabato e per questo tutto è slittato ad oggi lunedì 22 agosto.

Sono infatti 168 i pagamenti in scadenza, a partire dal saldo delle tasse relative all’anno 2021 e, a seguire, dal primo acconto del 2022, con la maggiorazione dello 0,4%, che riguarda soprattutto le partite Iva. Chi ha scelto il pagamento rateale deve invece versare la terza rata, con l’applicazione di interessi nella misura dello 0,51%.

E poi ci sono i versamenti dell’Iva, per chi la versa mese per mese si tratta di liquidare il mese di luglio, chi invece ha scelto la formula trimestrale dovrà pagare i mesi di aprile, maggio e giugno con la maggiorazione dell’1%.

E, a questi pagamenti, si aggiunge l’Ires e l’Irap, col versamento di saldo e primo acconto con maggiorazione dello 0,4%. Per l’imposta sulle società chi ha scelto il versamento rateale dovrà pagare la terza tranche, con lo 0,51% di interessi.

Oggi è atteso anche il pagamento con maggiorazione del diritto CCIAA per il Modello Redditi 2022 e il versamento dell’imposta di registro al 2% sui contratti di locazione non soggetti a cedolare secca, decorrenti dal primo giorno del mese. Lunedì è anche il termine ultimo di versamento della seconda rata semestrale del canone Rai per coloro che non hanno l’addebito in bolletta.

Inoltre i sostituti d’imposta devono versare le ritenute e l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi della produttività.

Nel mese di agosto, complessivamente, sono 205 gli adempimenti fiscali in scadenza per una cifra attesa di entrate erariali di circa 40 miliardi di euro.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica 

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