La prima giornata del nuovo anno, penultima del girone d’andata, offre spesso grandi sorprese dal punto di vista dei risultati.
Non ieri quando le fantastiche 4 , le prime della classe, si sono imposte bene sulle rispettive avversarie.
L’Inter con una prova non esaltante, porta a casa altri tre punti contro l’Empoli, confermandosi in vetta alla classifica.
Anno nuovo, Inter vecchia, con il nono 1-0 in stagione, ottenuto ancora una volta grazie alle parate di Handanovic, che non si è fatto distrarre dal rinnovo del contratto, e dall’ottava meraviglia di Icardi, che da bomber di razza, ha segnato otto centri su dodici tiri.
All’Inter i punti, all’Empoli gli applausi. La squadra di Giampaolo ha giocato ancora una volta una grandssima gara, al di sopra di ogni aspettativa, uscendo comunque tra gli elogi dei tifosi, orgogliosi di vedere la loro squadra giocare ancora meglio dell’anno scorso.
Regge pure la Fiorentina che stende il Palermo con la doppietta dell’ex Ilicic e il gol del rientrante Blasciwkowsky. Tardivo l’ingresso di Gilardino che aveva solo momentaneamente riapreto la gara, chiusa poi dal Kuba.
A Palermo si respira un’atmosfera surreale, come d’abituè dato il variabile umore di Zamparini. Il presidente, deluso dalla sconfitta, aveva praticamente esonerato Ballardini e richiamato Iacchini, salvo poi litigarci per motivi di mercato e richiamare poi Ballardini stesso, confermandogli la fiducia a tempo.
Non stecca nemmeno il Napoli che ritrova il gol di Lorenzo il magnifico Insigne per battere il Torino. Un due a uno con reti anche di Quagliarella e Hamsik, che non fanno perdere orbita agli azzurri.
In casa partenopea regge il “curioso caso di Josè Callejon” ancora a secco in campionato. Lo spagnolo sforna belle prestazioni e assist, come quello di ieri sera ad Insigne, ma non riesce ad essere incisivo davanti alla porta, anche se ieri solo un super Padelli gli ha negato la gioia della rete.
La Juventus, senza patemi ottiene la sua ottava vittoria di fila con tre reti al Verona. Ancora una volta in gol Dybala, splendida la sua punizione, e Zaza che nonostante parta quasi sempre dalla panchina, ha la media gol più alta degli attaccanti bianconeri.
Un Verona inerme, orfano di Toni, infortunatosi nella rifinitura, ha messo solo una volta in difficoltà Buffon.
Per una parte di Verona che piange, ce n’è un’altra che gode: il Chievo.
La squadra di Maran dopo una partita davvero roccambolesca e spettacolare strappa un pareggio davvero insperato contro la Roma.
La squadra di Garcià, fischiatissimo a fine gara, è riuscita nell’impresa finora mai a nessuno capitata, di farsi rimontare due gol da quello che prima di ieri era uno degli attacchi meno prolifici del campionato. Sul 2-2 è arrivato l’illusorio gol di Iago Falque a ridare speranze di vittorie alla squadra giallorossa; speranze assopite dopo il definitivo 3-3 di Pepe.
La sosta è stata funesta anche per Lazio e Milan.
La squadra biancoceleste non è andata oltre lo 0-0 contro il Carpi che ha ben figurato. Questo ha fatto molto arrabbiare i tifosi che hanno contestato a fine gara la squadra e la dirigenza.
E’andata addirittura peggio al Milan, sconfitto in malo modo dall’ottimo Bologna di quel Donadoni, nei pensieri della dirigenza quest’estate, prima di dirottare su Mjiailovic.
Una squadra quella rossonera incapace di costruire un gioco convincente, in cui i reparti sono sfilacciati e si affida tutto a Bacca e Niang, che non sono onnipotenti. Risultato? Attacco che vive delle fiammate dei due fuori classe in mezzo al nulla totale, al contrario di un Bologna dove non ci sono solisti di spicco, ma lo spartito e l’orchestra sono molto armoniosi e producono un sound dolcissimo, guidati dal direttore d’orchestra Donadoni.
Ora la panchina rossonera traballa e se domenica ci dovesse essere un tracollo contro la Roma l’allenatore rossonero rischierebbe per davvero.
E cominciata la risalita di Udinese e Sampdoria. Colantuono e Montella, sembrano finalmente, aver trovato la cuadratura del cerchio a livello di gioco e risultati.
Il Sassuolo non è andato oltre il 2-2 col Frosinone, complice la prima papera stagionale di un Consigli finora impeccabile.
A cura di Giacomo Biondi

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