La firma è quella di Mbappè: una doppietta nei primi 20 minuti di gioco decide la partita tra Paris Saint-Germain e Juventus. Ad accorciare le distanze è Mckennie al 53esimo.

La doppietta del fenomeno francese, a segno due volte in poco più di 20 minuti, crea i presupposti per una goleada, ma dopo una prima parte del match in apnea la squadra di Allegri – agevolata dall’inserimento vincente dell’americano – mostra maggiore personalità e dinamismo, anche dal centrocampo in su.

È pur vero che dal Parco dei Principi i bianconeri escono a mani vuote, ma in vista dei prossimi impegni è lecito nutrire più fiducia e consapevolezza. Dovendo rinunciare al grande ex Di Maria, Allegri ridisegna la sua squadra rispolverando la difesa a tre, con il rientro di Bonucci affiancato dai brasiliani Bremer e Danilo.

Davanti chance per Milik, che dopo i due gol in altrettanti match viene confermato nell’undici titolare accanto a Vlahovic, tenuto a riposo a Firenze proprio in vista di questa partita. Contro la classe, la tecnica e la velocità del tridente delle meraviglie Mbappé-Messi-Neymar non c’è però schema o gabbia che tenga.

La Vecchia Signora lo capisce dopo appena cinque minuti, quando lo scavetto di O’ Ney incontra il piede dell’ex Monaco che fulmina Perin dopo aver bruciato Bremer e Bonucci. La Juve non modifica il suo piano originale, cercando di non concedere troppi spazi ai fuoriclasse avversari e contrapponendosi con due linee di difesa e centrocampo molto basse. Così facendo, però, il tasso di pericolosità degli ospiti rasenta lo zero, eccezion fatta per un colpo di testa di Milik smanacciato da Donnarumma, con successivi tapin mancati di Vlahovic e Kostic.

La Juve sciupa, dalla parte opposta invece il Psg è semplicemente perfetto: Verratti inventa, l’uno due in tutta velocità tra Hakimi e Mbappé apre una voragine all’interno della retroguardia bianconera, con il francese che non perdona.Il Psg è in totale controllo della partita, a maggior ragione dopo il raddoppio, e il copione non cambia in avvio ripresa.

Neymar manca il colpo del ko con un piattone debole debole tra le braccia di Perin, la Vecchia Signora resta aggrappata alla gara ma ha bisogno di un episodio per riaprirla. Esattamente ciò che accade all’8′, quando un cadeau di Donnarumma sul cross di Kostic  spalanca un autostrada a McKennie, che di testa riapre i giochi.

La zampata del maghetto americano restituisce brio e dinamismo alla contesa, con un Psg troppo svagato che rischia addirittura di incassare il 2-2 poco dopo, quando la zuccata di Vlahovic viene respinta al mittente da Donnarumma, che riscatta l’errore commesso qualche minuto prima.

La Juve sembra crederci (tiro a lato di Rabiot) ma con l’uscita di scena di Milik, rimpiazzato da Locatelli, sprofonda nuovamente nell’oblio. Con i parigini che sfiorano ripetutamente il tris e chiudono il match in pieno controllo, ancor più di quanto non dica il risultato finale.

I bianconeri limitano dunque i danni al Parco dei Principi. Ma sono costretti a piegarsi ai campioni di Francia.

Il prossimo appuntamento per la Juve è mercoledì 14 alle ore 21, a Torino, contro il Benfica.

Champions League, RB Salisburgo vs Milan: esultanza per il pareggio 1-1LaPresse Champions League, RB Salisburgo vs Milan: esultanza per il pareggio 1-1

L’altra italiana impegnata oggi è stato il Milan. Che torna a casa con un punto conquistato in casa del Salisburgo.

I rossoneri hanno subito al 28esimo il gol di Okafor. Il pareggio è arrivato verso la fine del primo tempo, al 40esimo, grazie a Saelemaekers.

Nel Milan, Pioli conferma Giroud al centro dell’attacco con alle spalle il trio composto da Saelemaekers, De Ketelaere e Leao. Tonali e Bennacer compongono la cerniera di metà campo. Out Rebic. Nel Salisburgo, Jaissle si affica ad Okafor e Fernando in attacco, con Kameri trequartista. Seiwald in regia, Dedic e Ulmer i terzini.

Subito aggressivo il Salisburgo mentre il Milan fatica a sciogliersi. Austriaci pericolosi con Capaldo di sinistro, pallone largo. La squadra di Pioli si difende con ordine e attenzione, si affida ad un lungo fraseggio a metà campo anche se non riesce quasi mai a rendersi pericolosa dalle parti di Köhn. Dopo mezzora di sostanziale equilibrio, a passare è il Salisburgo con una geniale intuizione di Okafor. L’attaccante svizzero è bravo in area a saltare Kalulu e ad infilare il pallone sotto le gambe di Maignan.

Il Milan scosso prova a reagire con una sgroppata sulla destra di Saelemaekers, cross basso per Calabria che non arriva. La squadra di Pioli insiste e prima dell’intervallo trova il gol del pareggio con un sinistro da centro area di Saelemaekers, su assist da sinistra di Leao.

Micidiale la ripartenza del Milan orchestrata da Bennacer che sorprende la difesa del Salisburgo.

Nel secondo tempo, la partita resta equilibrata con gli austriaci che ancora una volta si rendono per primi pericolosi con Fernando che da pochi passi spara alle stelle un cross basso di Kjaergaard. Pioli prova a dare maggior fisicità alla squadra, inserendo Origi per Giroud e Pobega per Bennacer.

Esordio anche per Serginho Dest al posto dell’ammonito Calabria. Il Salisburgo continua a premere, rendendosi pericoloso in particolare sui calci piazzati. La squadra rossonera prova a controbattere, ci prova dal limite Pobega di sinistra con palla di poco a lato.

È poi la volta di Leao tentare la sortita in contropiede, ma la difesa del Salisburgo lo chiude bene. Complice un calo fisiologico del Salisburgo, il Milan prende sempre di più campo rendendosi pericoloso prima con Hernandez e poi con Pobega ma senza esito.

Nel finale ancora la squadra di Pioli sfiora il vantaggio con una bella combinazione Origi-Diaz, con lo spagnolo che viene anticipato in extremis dal portiere. La replica austriaca con il neo entrato Sesko, il cui tiro da fuori area termina di poco a lato.

Nel recupero ci prova anche Origi, ma la sua conclusione da centro area è smorzata dalla difesa di casa. Quando ormai si attendeva solo il fischio finale dell’arbitro, il Milan sfiora di nuovo il colpaccio con un palo clamoroso di Leao di destro con deviazione di Bernardo. Con un pizzico di fortuna in più potevano essere tre punti.

Anche per il Milan il prossimo appuntamento è mercoledì prossimo in casa. Alle 18.45 i campioni d’Italia aspettano la Dinamo Zagabria.

A Cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

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