L’Ucraina è pronta ad aumentare l’export di elettricità verso l’Europa, ma per questo è importante che l’impianto nucleare di Zaporizhzhia rimanga connesso alla rete ucraina. La presenza russa nell’impianto ci impedisce di contribuire alla situazione dell’energia in Europa”, ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Forum Ambrosetti che si è aperto questa mattina a Cernobbio.

Il nostro export di energia potrebbe ridurre la pressione di Mosca sull’Europa e sull’Italia“, ha proseguito. “Nonostante tutte le difficoltà, possiamo contribuire a soddisfare almeno l’8% dei consumi di elettricità dell’Italia. Inoltre l’Ucraina può diventare un Green Hub per l’Europa e sostituire le energie sporche della Russia. Abbiamo un grande potenziale per sviluppare le energie rinnovabili e l’idrogeno verde“.

Spero di incontrare in Italia il premier Mario Draghi“, ha detto il presidente ucraino, “Draghi – ha aggiunto – ha dato molto sostegno al mio Paese, il suo impegno personale è stato molto apprezzato“.

“La protezione della centrale nucleare di Zaporizhzhia è una tutela per tutti noi contro il disastro nucleare, sarebbe una vera e propria catastrofe. Ci sono stati militari russi che hanno fermato i giornalisti non permettendo loro di andare oltre, questo mostra che senza la presenza di una stampa libera non è possibile dare conto di quanto sta accadendo in Ucraina, se non si consente l’accesso all’impianto ci sarà una grande responsabilità. Purtroppo non abbiamo ancora avuto l’ok dall’Aiea di tutelare l’impianto, non possiamo lasciare che ci sia un rischio nucleare dietro l’angolo. È impossibile permettere che un esercito di terroristi continui a occupare la centrale nucleare“.

Il tradizionale appuntamento di inizio settembre che riunisce il mondo dell’economia, della finanza e della politica, giunto alla 48esima edizione, torna sia in presenza, nella sede storica di Villa d’Este, che digitale, con numerosi ospiti in videocollegamento e hub sparsi in Italia e nel mondo, una formula adottata dal 2020 per i vincoli sanitari imposti dalla pandemia di coronavirus. La prima giornata del forum, dedicata alle sfide globali e al quadro economico internazionale, è iniziato dunque con l’intervento del presidente dell’Ucraina.

“È un momento di grandissima sofferenza per le nostre aziende italiane, dal più piccolo esercizio commerciale alla più grande azienda manifatturiera tutti stanno soffrendo per il prezzo della energia che deriva dal ricatto di Putin all’Europa, dal gioco che fa nel ridurre le quantità di gas che poi consentono forte speculazioni al Ttf di Amsterdam. Ci sono imprenditori che stanno decidendo se chiudere o se indebitarsi per chiudere a fine anno e questo non è possibile” ha detto nel suo intervento il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

E a proposito di energia, al Forum è stato presentato uno studio, realizzato da A2A e The European House-Ambrosetti, secondo il quale sfruttando le sue materie prime, come acqua, vento, sole e rifiuti, e agendo sull’efficientamento, l’Italia può raggiungere il 58,4% di autonomia energetica, quasi triplicando gli attuali livelli.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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