Un tribunale birmano istituito dai militari golpisti ha condannato la leader estromessa e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi a cinque anni di prigione per uno dei casi di corruzione che deve affrontare, hanno detto a EFE fonti vicine al caso. Suu Kyi, detenuta dalle prime ore del colpo di stato perpetrato dai militari il 1 febbraio 2021, è accusata in questo processo di aver accettato tangenti per 600.000 dollari e 11,4 chili d’oro dalle mani dell’ex governatore di Rangoon, Phyo Min Thein, che ha testimoniato in ottobre contro la leader eletta.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

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