ANDREA LENZI BEATRICE LORENZIN

L’urbanizzazione ha un impatto significativo sulla salute. Oltre il 55% della popolazione mondiale (circa 8 miliardi di persone) vive già oggi in aree urbane, una percentuale che dovrebbe arrivare al 75% entro il 2050. Poiché la maggior parte della futura crescita avverrà nelle città in via di sviluppo, il mondo oggi ha un’opportunità unica per guidare l’urbanizzazione e altre importanti tendenze di crescita senza sacrificare la salute dei suoi cittadini. La salute urbana è diventato un problema. Per questo motivo, circa 8 anni fa è stato istituito l’Health City Institute: siamo un think tank, un gruppo di amici che si è messo insieme perché nonostante le biotecnologie, i farmaci e la capacità clinica e tecnica che abbiamo, la medicina da sola non è più in grado di garantire una salute all’individuo prescindendo dai fattori di rischio legati alla vita cittadina. Serve un’alleanza con gli amministratori locali, quindi con i sindaci dell’Anci, di conseguenza con il decisore politico (Presidenza del Consiglio), ma anche con igienisti, esperti della programmazione urbana e psicologi”.

Così Andrea Lenzi, presidente Health City Institute (Hci) e presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita (Cnbbsv) della Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenendo in occasione del talk ‘Urban health. Respirare in città’, settimo webinar promosso e organizzato da Alleati per la Salute, il portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis. Ripensare gli stili di vita e ridisegnare gli spazi urbani affinché rispondano alle domande di salute dei cittadini di oggi (secondo il principio cardine del Pnrr), ma che guardino al futuro prevenendo effetti ambientali catastrofici per la salute: questi i temi affrontati nel corso del dibattito che ha visto anche la partecipazione di Diego Bagnasco, medico chirurgo, specialista in malattie dell’apparato respiratorio, e di Lorenzo Cecchi, presidente eletto dell’Associazione allergologi, immunologi italiani territoriali e ospedalieri (Aaiito).

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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