LORENZO CECCHI PROFESSORE

L’inquinamento dell’aria è il principale fattore di rischio per la salute. Di recente il ‘New England Journal of Medicine’ lo ha inserito tra i fattori di rischio cardiovascolare al pari di ipertensione e colesterolo, e dovrebbe essere considerato un fattore di rischio anche per le malattie respiratorie“. Lo ha detto Lorenzo Cecchi, presidente eletto dell’Associazione allergologi, immunologi italiani territoriali e ospedalieri (Aaiito), intervenendo al talk ‘Urban health. Respirare in città’, settimo webinar promosso e organizzato da Alleati per la Salute, il portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis.

Secondo l’Oms – è emerso dall’incontro – sono 4,2 milioni le persone che ogni anno muoiono per patologie respiratorie e cardiovascolari insorte per l’esposizione ad alta concentrazione di inquinanti atmosferici e si stima che in Italia siano oltre 60mila le morti premature dovute all’inquinamento. Non solo. L’Agenzia europea per l’ambiente – è stato sottolineato – ha pubblicato recentemente un approfondimento sugli impatti della salute dovuti all’inquinamento atmosferico. L’Italia è al primo posto per morti cardiovascolari, ictus e patologie respiratorie. “Numeri impressionanti, ma la realtà è questa. Tuttavia per troppo tempo l’abbiamo trascurata, non abbiamo prestato attenzione a questo aspetto”, sottolinea Cecchi.

a cura di Elena Mambelli – Foto Imagoeconomica

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