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IL TORO SI BUTTA VIA

Il Sassuolo-rivelazione spreca la chance di scavalcare il Milan (almeno fino a lunedì) e restare da solo in vetta al campionato: al ‘Mapei’, nel primo anticipo della quinta giornata, rocambolesco 3-3 contro il Torino, che butta via nel finale due reti di vantaggio. Per i granata, reduci da tre sconfitte consecutive (hanno una partita da recuperare, col Genoa), arriva il primo punto stagionale che muove finalmente la classifica. Anche se il ritorno a casa è carico di rimpianti.

Bel primo tempo della squadra di Giampaolo, meritatamente avanti. Sorvola la traversa una capocciata di Ferrari da angolo (5’), poi un grande Consigli salva due volte i padroni di casa: al 9’ paratona di piede sul tocco sotto di Verdi, al 18’ splendida opposizione sul destro ravvicinato di Meitè. Poco fluida la manovra dei neroverdi, il primo vero squillo arriva al 27’ con il sinistro secco di Berardi da fuori area: Sirigu dice no. Sei giri di lancette e il Toro passa (33’): cross dalla destra di Vojvoda, Chiriches manca l’intervento, il polacco Linetty timbra da pochi metri. Occasioni a raffica ad inizio ripresa. Chiriches murato sul più bello da Vojvoda (51’), a ruota granata tre volte vicinissimi al raddoppio: Consigli reattivo sul colpo di testa di Belotti (54’), al 57’ il portiere degli emiliani evita ancora il peggio salvando su Verdì (botta da pochi passi) e decollando pochi secondi sullo stacco aereo ancora del ‘Gallo’ Belotti.

Match frizzantissimo, il Sassuolo rischia qualcosa ma non rinuncia ad attaccare com’è nella sua filosofia. Boga grazia Sirigu, uscito a vuoto (69’), al 71’ su un traversone di Muldur sporcato, Djuricic insacca il pari con un pregevole colpo di tacco. Da lì, va in scena un finale pazzesco. Su un lungo lancio, Belotti vince in area il duello con Chiriches e fulmina l’incolpevole Consigli (77’). Palla al centro e l’1-2 del Toro diventa addirittura 1-3 (79’): Bellotti indossa stavolta i panni dell’assist man e serve Lukic, il cui diagonale vincente sembra far calare il sipario sul match. Errore, perché i neroverdi sono ancora vivi. All’84’ il romeno Chiriches riduce il passivo con uno strepitoso missile terra-aria dalla grande distanza che toglie le ragnatele dall’incrocio, all’85’ Caputo firma di testa il 3-3 su cross di Berardi. Overdose di emozioni per una sfida al cardiopalmo.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

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