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VACCINO OXFORD ASTRAZENECA

Il vaccino sperimentale anti-coronavirus elaborato dall’Università di Oxford potrebbe ancora essere disponibile sul mercato “a fine anno o all’inizio del 2021” malgrado la battuta d’arresto della terza fase di test imposta dalla reazione anomala registrata su un paziente.

Lo ha affermato Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca,il colosso farmaceutico che se ne è aggiudicato i diritti di produzione, citato dai media britannici. Soriot ha precisato di non poter dire esattamente quando i trial riprenderanno, ma di essere comunque convinto che il progetto resti “in corsa peravere entro quest’anno una data” sulla richiesta di approvazione delle autorità sanitarie. “Un vaccino potrebbe poi essere disponibile a fine anno o all’inizio del prossimo”, a seconda della rapidità dei tempi di approvazione dei regolatori, ha sostenuto il ceo di AstraZeneca. Q

uanto all’episodio del paziente soggetto a reazione anomala, Soriot ha notato che”eventi avversi” sono abituali nelle fasi di sperimentazione, ma che normalmente “non sono tenuti sotto osservazione dal mondo intero”. Ha quindi aggiunto che la diagnosi di un’infiammazione spinale sul volontario colpito dal potenziale effetto collaterale non è ancora confermata.

A cura di Silvia Camerini – Fotolia

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