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SERIE A UNA DEA IN GROPPA ALLA ZEBRA

All’Allianz Stadium la sfida clou della 32.ma giornata finisce 2-2 tra Juventus e Atalanta. L’Atalanta è l’ostacolo più duro per la Juventus sulla strada verso lo scudetto.

I bergamaschi sono abituati a non fare calcoli, ma una vittoria terrebbe ancora aperta la corsa al titolo. Sarri ritrova Dybala dopo la squalifica e lo affianca a CR7 e Bernardeschi.

Panchina per Pjanic e Alex Sandro. Gasperini schiera Ilicic e Gomez a supporto di Zapata. Gosens si ferma nel riscaldamento, in campo va Castagne.

Si gioca subito a viso aperto. Al 3′ scatto di Dybala sul lato corto nei pressi dell’area di rigore ma l’argentino viene steso da Palomino. Al 5′ spunto di Castagne sulla sinistra che crossa al centro dove Zapata colpisce di testa mandando fuori. L’Atalanta è carica e al 16’ c’è uno splendido fraseggio tra Zapata e il Papu Gomez che serve il colombiano per il rasoterra vincente. Dea in vantaggio.

La Juventus cerca di alzare il baricentro i bergamaschi, però, tengono botta e continuano a tessere trame offensive mai banali. I padroni di casa provano a costruire, ma la pressione avversaria è asfissiante. Il primo tempo si chiude con una bella serpentina in area di Dybala ma nella prima frazione il controllo della gara da parte dell’Atalanta è stato indiscutibile.
Il gioco della Juventus si inceppa troppo spesso a centrocampo e Ronaldo, Dybala si trovano spesso isolati dal resto della squadra.

Nella ripresa al 54’ Dybala crossa in mezzo dal vertice sinistro dell’area di rigore, il pallone finisce sul braccio di De Roon, per Giacomelli è rigore e Ronaldo realizza il gol del pareggio bianconero. Sarri immette forze fresche: Alex Sandro per Danilo e Douglas Costa per Bernardeschi.

Gasperini fa entrare Pasalic per Ilicic, in verità apparso poco ispirato. Nell’Atalanta entrano anche Muriel per Zapata e Malinovskiy per Gomez mentre Sarri manda in campo Higuain per Dybala. Dopo il pari la Juve prende coraggio e la partita si fa più frammentata.
Al 67’ rispunta l’Atalanta con Hateboer che anticipa tutti su calcio d’angolo: colpo di testa in torsione che va di poco a lato. Occasionissima per i bergamaschi al 75’: Malinovskyi riceve palla al limite e la sistema sul sinistro per un tiro in diagonale che termina a lato di un soffio.

La Juve replica con una grande azione di CR7 che controlla al volo e scaglia un sinistro in diagonale, Gollini prontissimo respinge il tentativo.
L’Atalanta è indomabile e all’80’ Muriel si fa strada sulla trequarti e serve Malinovskiy che controlla e scarica un destro potente alle spalle di Szczesny, Dea di nuovo avanti.

Malinovskyi non si ferma mai e all’85’ fa tutto da solo e va alla conclusione da quasi 25 metri senza trovare lo specchio della porta. L’epilogo però è amaro per l’Atalanta: all’89′ Muriel in area tocca con la mano un passaggio di Higuain, ancora penalty per i bianconeri ed è ancora gol per Ronaldo.

Finisce così. Per i bianconeri lo scudetto è sempre più vicino, l’Atalanta ferma a nove la striscia di vittorie consecutive ma si dimostra ancora la squadra più in forma del momento. Ora la Lazio sempre più demotivata è a un punto .

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

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