Mentre mi siedo al computer per l’articolo, mancano ancora le ultime due formazioni che disputeranno i quarti dell’Europeo 2020, un Torneo che sta riservando grandi sorprese, e non tutte legate agli accoppiamenti dei Gironi e/o degli ottavi di finale.

Vero che le sorprese ci sono state anche in altre edizioni dei campionati, basti pensare alla Cecoslovacchia nel 1976, alla Danimarca (addirittura ripescata e con i calciatori richiamati dalle vacanze) nel 1992 e la Grecia nel 2004; nei primi due casi però le finaliste erano quattro ed otto e solamente nel 2004 il Torneo finale era a sedici formazioni.

Certo però che vedere i Campioni del Mondo in carica eliminati, seppure ai rigori, dalla terza di un Girone eliminatorio, non è cosa di tutti i giorni, così come sono già a casa le finaliste dell’ultima edizione, pur se causa pandemia di anni ne sono passati cinque, il Portogallo (Campione uscente) battuto dal forte Belgio ci può stare, molto meno invece l’Olanda fatta fuori in maniera inopinata (e senza scusanti) dalla Repubblica Ceca, anche a causa dello sciagurato comportamento del prode De Light, uno pagato a peso d’oro, ma sino ad ora dimostratosi ben distante dal fenomeno annunciato.

Indubbiamente a fare il rumore più grande, è però l’uscita della Francia, che già ha rischiato nei tempi regolamentari, visto il rigore sbagliato dagli svizzeri, quando erano sull’1-0 a loro favore; farsi poi recuperare due reti nei dieci minuti finali, è parso il colmo …. due palloni persi in maniera stupida ed ecco supplementari e rigori, con Sommer che ipnotizza Mbappé e manda i Bleu a dormire invece che in discoteca a festeggiare, dov’era già andato il “prode” Pogba dopo la splendida rete del momentaneo 3-1.

Va bene che il pallone è rotondo, va bene che tutto può sempre succedere e mai nulla è scontato, però i francesi mica sono dei frilli inesperti, sono Campioni del Mondo, militano in formazioni ai vertici del calcio europeo, costantemente abituate a disputare incontri importantissimi, eppure …. si sono fatti infilzare come tordi da gente che, nel pallone multimilionari di oggi, li vede con il binocolo!

Sconfitta inopinata, ma sconfitta meritata, da boriosa superiorità, da prematura deconcentrazione, da supponenza che si trasforma in una magra da riportare sulle enciclopedie del calcio e da far vedere ai ragazzini, anche se chissà se impareranno e …. se ne ricorderanno quando magari toccherà a loro ….
Adesso l’Europeo si fa ancora più interessante, non certo facile dalla parte dove c’è l’Italia, decisamente più abbordabile nell’altra parte del tabellone, magari per la vincente di Inghilterra-Germania, “scherzetti” altrui permettendo, ovviamente; di sicuro non credo siano in molti ad aver azzeccato la composizione dei quarti di finale nel loro complesso.

Già, ma il pallone è rotondo, o magari è solo che anche nel calcio gli insegnamenti non sono per tutti ed imparare è cosa che, per questi milionari, spesso è come scalare l’Everest per una persona normale; firmare un contratto è facile, ci sono gli agenti a fare da “badanti”, vincere una partita risulta invece spesso impossibile, specie quando si è più tronfi che davvero bravi.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lappresse

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