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PROCIDA SUL TETTO DELLA CULTURA

È la spettacolare Procida, entrata da anni nell’immaginario collettivo come l’Isola del Postino (vi fu infatti girato il celeberrimo film con Massimo Troisi), ad essere proclamata Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. Procida è stata scelta tra i dieci progetti presentati da altrettante città candidate, grazie allo slogan “La cultura non isola”: geniale, oltre che assolutamente pertinente e realistico, voglia esso essere di buon auspicio e far presupporre che, grazie anche alle vaccinazioni in corso, la cultura possa diventare motivo e strumento di unione e di ritrovata relazione sociale, nonché opportunità di rilancio turistico del territorio.

La pensa così anche il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, presente alla designazione, che ha dichiarato: “Parliamo del 2022 quando il mondo e l’Italia saranno tornati alla normalità. È un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione della Capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa.

“La terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”, si legge nel dossier di partecipazione.
Procida però era già, molto prima di oggi, Isola della cultura: vi sono state infatti ambientate e scritte le pagine de “L’Isola di Arturo”, il celeberrimo romanzo di Elsa Morante vincitore del Premio Strega nel 1957; e sempre a Procida si riferiscono le parole di Alphonse De Lamartine nel suo “Graziella”.

Visitare Procida “con la scusa della cultura”, così come avvenne lo scorso anno per Matera, sarà l’occasione per immergersi in un gioiello dalle meravigliose cromie appoggiato sul mare, perdendosi tra casette colorate, antichi palazzi, vedute mozzafiato, limoneti, spiagge sabbiose, mare blu e natura incontaminata e tornare, finalmente, a RESPIRARE.

A cura di Sara Patron – Foto Imagoeconomica
 

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