Tra gli italiani finiti al centro dell’inchiesta “Panama Papers” iniziano a spuntare i primi nomi citati nelle carte dello studio legale Mossack Fonseca, e anticipati dal sito dell’Espresso.

Domani sarà pubblicato il dossier insieme con un primo elenco di 100 italiani coinvolti.

Non solo Luca Cordero di Montezemolo, Donaldo Nicosia e Jarno Trulli, ci sono anche volti noti del mondo dello spettacolo, come l’attore romano Carlo Verdone, e la conduttrice di punta di Canale 5 Barbara D’Urso.

Compare anche il nome dello stilista Valentino Garavani. Secondo il settimanale, avrebbero portato i loro conti nei paradisi fiscali. Verdone risulterebbe titolare di una offshore registrata a Panama, la Athilith Real Estate. Interpellato attraverso il suo avvocato, Verdone si è detto “sorpreso di essere accostato a una società con sede a Panama” e che “non ha idea dei motivi per cui sia stata costituita”. Valentino, con il socio Giancarlo Giammetti, sarebbe invece associato a due sigle delle Isole Vergini britanniche, la Jarra Overseas e la Paramour finance, scrive il settimanale. Dal canto suo, lo stilista ha fatto sapere tramite i suoi legali di essere residente a Londra da oltre 10 anni.

Spunta, poi, anche il nome di Barbara D’Urso che “risulta come ‘director’ della società Melrose Street Ltd, registrata nel 2006 alle isole Seychelles”, spiega ancora L’Espresso. Il legale della D’Urso ha diffidato formalmente il settimanale “dal divulgare notizie che appaiono lacunose e gravemente lesive della sua immagine”, chiarendo che “la società in questione era stata aperta ai fini di un’operazione immobiliare che la D’Urso intendeva compiere all’estero; operazione che non si era poi concretizzata; la società era conseguentemente sempre rimasta inattiva, poi ufficialmente chiusa nel 2012”.

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