09 Giugno 2022

Ue ai partner: non comprate da Russia grano rubato
“Sappiamo che la Russia sta cercando di esportare verso altri Paesi il grano saccheggiato in Ucraina. E’ stato reso noto che ad esempio in passato ha cercato di vendere all’Egitto del grano e l’Egitto lo ha rifiutato”. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Ue per la politica estera, Peter Stano. “L’Unione europea sta chiedendo ai tutti i partner di non comprare nulla che sia stato saccheggiato dai russi in Ucraina. E cerchiamo di fare in modo, con tutti i mezzi che abbiamo, che questo non accada”, ha aggiunto.

12:37
Peskov: nessun accordo ufficiale su esportazione grano
Un accordo concreto sull’esportazione di grano ucraino attraverso la Turchia e il Medio Oriente non è stato ancora raggiunto e il lavoro in questa direzione continua, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Peskov non ha inoltre confermato quando le notizie giunte da Zaporozhye secondo le quali 11 carichi di grano avrebbero già lasciato Melitopol per la Turchia o il Medio Oriente.

12:34
Unhcr: almeno 4,8 milioni rifugiati in tutta Europa
Quasi cinque milioni di persone fuggite dall’Ucraina sono state registrate come rifugiati in 44 paesi europei dal 24 febbraio scorso, secondo gli ultimi dati resi noti dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Circa 7,3 milioni persone sono fuggite dall’Ucraina dal 24 febbraio, data dell’aggressione russa, e 2,3 milioni hanno fatto ritorno nel Paese, precisa l’Unhcr in un comunicato reso noto a Ginevra. I nuovi dati, aggiornati al 7 giugno , indicano che sono stati registrati almeno 4,8 milioni di rifugiati dall’Ucraina in tutta Europa, compresi quelli dapprima giunti nei paesi vicini e che poi sono andati oltre. L’agenzia delle Nazioni Unite osserva che sebbene la situazione in Ucraina rimanga fragile, alcuni rifugiati fanno ritorno nel Paese in conflitto per valutare la situazione, controllare la proprietà, visitare i familiari o aiutarli a partire.

La guerra in Ucraina ha causato una delle più grandi crisi di profughi e sfollati nel mondo, ricorda il comunicato dell’Unhcr che ha aggiornato l’apposito portale sul suo sito. L’Unhcr sottolinea la solidarietà degli Stati che accolgono i profughi: “Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno adottato misure senza precedenti, attivando per la prima volta rapidamente la Direttiva sulla protezione temporanea, garantendo l’accesso alla protezione e ai servizi per i rifugiati dall’Ucraina. Altri Stati europei hanno esteso schemi di protezione simili”,. Dei 4,8 milioni di rifugiati ucraini registrati in Europa, 3,2 milioni sono registrati per la protezione temporanea o simili schemi di protezione nazionale.

11:59
Lavrov: Kiev sappia che sminare porti è necessario per export
La Russia spera che l’Ucraina sia consapevole del fatto che non c’è alternativa a sminare i porti affinché l’export sia possibile. Lo ha sottolineato il ministro russo degli Esteri Sergei Lavrov citato dalla Tass.

11:56
Kiev: 100 nostri soldati morti e 500 feriti al giorno
Sono circa 100 i militari ucraini che ogni giorno perdono la vita e 500 quelli che vengono feriti: lo ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, su Telegram, riportato dall’agenzia Unian. Dall’altra parte, secondo Reznikov anche i russi subiscono forti perdite. L’aggressione russa, ha spiegato, ha avuto l’effetto di “unire maggiormente la leadership politico-militare”, rendendola “una squadra” che lavora con il comune obiettivo di “sconfiggere la Russia, non importa quanto possa essere difficile”.

11:22
Viminale: oltre 130mila i profughi sinora in Italia
Sono 130.672 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 123.712 delle quali alla frontiera e 6.960 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Sul totale, informa il Viminale, 68.629 sono donne, 19.884 uomini e 42.159 minori. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia restano Milano, Roma, Napoli e Bologna.

11:02
Zelensky a Ocse: servono sanzioni di lungo termine su Mosca. ‘Interesse primario del mondo è proteggere l’Ucraina’
“Interesse primario del mondo è aiutare a proteggere l’Ucraina”: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo alla riunione ministeriale dell’Ocse a Parigi, quest’anno presieduta dall’Italia. “L’aggressione della Russia deve terminare al più presto possibile”, ha proseguito Zelensky invocando “dolorose sanzioni di lungo termine contro la Russia”.

09:24
Ucraina: con le armi dell’Occidente riprenderemmo Severodonetsk
Se l’Occidente fornisse armi a lungo raggio, i soldati ucraini spazzerebbero via le forze russe da Severodonetsk “in due o tre giorni”. Lo ha affermato il governatore di Lugansk, Serhiy Haidai, sottolineando che i combattimenti proseguono intensi ed è impossibile evacuare gli abitanti dalla città nel mirino dell’avanzata russa nel Donbass.

08:02
Bombardato impianto Azot a Severodonetsk, dentro 800 civili. Colpite officine, una per la produzione di ammoniaca
Bombardato per due volte dall’esercito russo tra ieri sera e la notte scorsa l’impianto chimico Azot a Severodonetsk, dove si sono rifugiati circa 800 civili, 200 dipendenti e circa 600 residenti. Almeno due officine sono state colpite, tra cui una per la produzione di ammoniaca. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, riportato da Ukrinform, ma non ci sono informazioni sulla sorte dei civili. Dentro la fabbrica ci sarebbero anche alcune unità militari ucraine che, secondo i combattenti filorussi, sarebbero arretrati in seguito all’assalto dell’esercito di Mosca.

07:22
Dagli Usa l’impegno a fornire armi all’Ucraina per resistere alla Russia
“Siamo impegnati a fornire le attrezzature e gli strumenti necessari agli ucraini per essere in grado di resistere alle avanzate russe e a respingerle dove possibile”. Così consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in un briefing con i media aggiungendo che “siamo preoccupati per ogni atto di aggressione che i russi hanno intrapreso, ogni centimetro di territorio ucraino su cui siedono, distruggono, bombardano, distruggono, sia nelle aree in cui si muovono a terra che nelle aree in cui lanciano missili da lontano”.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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