La ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, è stata nominata oggi Prima Ministra da Emmanuel Macron, che l’ha incaricata subito di formare il nuovo governo. Sessantuno anni, la Borne è la prima donna premier in Francia dopo Edith Cresson, che 30 anni fa fu nominata dal presidente socialista François Mitterrand.

Dunque, dopo settimane di attesa e di indiscrezioni, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha nominato la sua nuova Prima ministra. La ministra del Lavoro uscente, 61 anni, è molto apprezzata dal presidente della Repubblica francese perché ritenuta una conoscitrice dei dossier del prossimo quinquennio – in particolare la questione climatica – e perché è una figura proveniente dalla sinistra.

La carriera politica di Borne è cominciata alla metà degli anni Ottanta al ministero delle Infrastrutture. Negli anni Novanta è diventata consigliera del ministero dell’Istruzione con Lionel Jospin e, a partire dal 1992, con Jack Lang. Tra il 2008 e il 2013 ha lavorato con Bertrand Delanoe e Anne Hidalgo come direttrice generale dell’Urbanistica al Comune di Parigi, lasciando in seguito la capitale per diventare prefetto della regione Poitou-Charentes e della Vienne. E’ in questo periodo che Borne ha stretto legami con l’ex presidente della regione, Segolene Royal, la quale, nominata nel 2014 ministra della Transizione ecologica nel governo di Francois Hollande, l’ha scelta come sua direttrice di gabinetto.

Nel 2017 Borne è diventata ministra dei Trasporti, dopo la vittoria delle presidenziali di Macron. Due anni dopo, la nuova Prima ministra ha preso le redini del ministero della Transizione ecologica. A luglio 2020, con l’arrivo di Jean Castex a Matignon, è rimasta nella squadra di governo, assumendo il ruolo di ministra del Lavoro.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Getty Image

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