Prima la Moskva seguita dalla Makarov, poi la Raptor e ora la Vsevolod Bobrov. Le navi russe continuano a cadere sotto i missili dell’esercito russo nel Mar Nero. La notizia è arrivata dall’Amministrazione militare di Odessa e rilanciata da Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina. Secondo le fonti ucraine, la nave di supporto è stata colpita da un missile mentre si trovava nei pressi dell’Isola dei Serpenti. A bordo sarebbe scoppiato un incendio e la nave, quindi, sarebbe stata rimorchiata verso il porto di Sebastopoli, in Crimea.

Il missile, stando alle informazioni provenienti dall’Amministrazione militare di Odessa, ha colpito la nave nella notte tra l’11 e il 12 maggio. L’equipaggio è stato immediatamente evacuato e successivamente la nave è stata portata verso il porto di Sebastopoli, in un disperato tentativo di fuga.

Per la marina russa si tratta di un duro colpo, che arriva dopo gli attacchi subiti da altre navi di stanza nel Mar Nero.

L’attacco più eclatante, celebrato in Ucraina anche da un francobollo, è stato quello contro l’incrociatore Moskva. Colpita da due missili Neptune il 14 aprile scorso, la nave simbolo della flotta russa è colata a picco nelle acque del Mar Nero.

Un duro colpo anche per l’immagine delle forze militari russe, che alla fine hanno ammesso di aver perso la nave. A inizio maggio la nave Admiral Makarov, la seconda più potente della flotta russa di stanza nel Mar Nero, è stata colpita e messa fuori uso da un missile ucraino.

Pochi giorni fa, il l’8 maggio, è stata la motovedetta Raptor, la nave da parata di Putin, ad essere affondata – con tanto di video – da un drone ucraino.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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