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LA JUVE PADRONA A GENOA

Iniziano con il piglio giusto i padroni di casa anche senza Lapadula lasciato in panchina, ma poi la squadra di Allegri diventa la padrona del Marassi.

L’avvio è da sogno per i rossoblù. Dopo 17 secondi discesa di Pandev e cross innocuo, rimpallo fra Chiellini e Pjanic e palla alle spalle di Buffon. La Juve fa appena in tempo a scuotersi che incredibilmente viene di nuovo bucata. Protagonista il Var che ‘decreta’ il rigore per il tocco di Rugani su Galabinov. Dal dischetto il bulgaro raddoppia al 7′.
Reazione bianconera, pur senza continuità. Al 14′ dialogo che manda Pjanic in area, tocco indietro e destro d’anticipo di Dybala che accorcia e riapre la gara.

Il Genoa giostra in contropiede e manda spesso in affanno la difesa bianconera (gran recupero di Lichtsteiner su Galabinov a evitare il peggio). La Juve, a poco a poco, aumenta i giri.
Higuain si libera bene, ma strozza e allarga la conclusione. Doppia parata da copertina di Perin: respinge su Dybala lanciato alla grande dal Pipita e chiude lo specchio al tap-in di Mandzukic.
Al 45′ Var ancora sulla scena: l’occhio elettronico evidenzia il braccio aperto di Lazovic che impedisce al diagonale di Mandzukic di entrare in rete (i giocatori erano vicini, ma il braccio era largo secondo la revisione di Banti).

Dal dischetto Dybala pareggia i conti, trascinando la squadra verso la vittoria.
Successo che arriva grazie al gol del 3-2 di Cuadrado e al definitivo poker della “Joya” che realizza la sua prima tripletta di stagione e si conferma, leader assoluto, vero e proprio numero 10.

La redazione giornalistica

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