Dopo l’amara sconfitta casalinga subita contro lo Spezia, con conseguente eliminazione dai playoff, per il Cesena è giunto il tempo dei bilanci, di tirare le somme di questa stagione.
Molti pensano che l’annata bianconera sia stata, alla fine, una delusione: 6 posto finale, con 68 punti e 19 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte.
Delle partite vinte, solo 3 su 21 in trasferta, mentre buono il trand in casa, dove però è stata persa la partita più importante, quella del playoff contro Lo Spezia.
La delusione dei tifosi è capibile, data la partenza sprint della squadra che aveva fatto sperare ad un epilogo diverso.
Ma sono tanti i dati da considerare.
La giovane età della squadra, in primis, che è costata in esperienza. Bene l’idea di investire sui giovani, ma sarebbe forse servito qualche giocatore un pò più esperto nei momenti chiave. Le brutte prestazioni in trasferta, causa mancanza di personalità, e la sconfitta senza gioco lunedì sera, la riprova di questo fatto.
Soprattutto l’incapacità mostrata a più riprese di gestire un vantaggio senza soffrire, oppure di rialzare la testa nei momenti di difficoltà, indice della giovane età dei giocatori.
Nel complesso la stagione è stata tutt’altro che negativa però: i giovani lanciati, salvo appunto carenza di personalità, hanno mostrato davvero ottime doti e hanno, specialmente in casa, fatto divertire i tifosi.
Gli arbitri poi non hanno certo aiutato la squadra bianconera, anche se ad onor del vero , l’unico grosso aiuto è arrivato nel momento migliore( rigore inesistente contro lo Spezia), ma non è servito a nulla.
Il sesto posto finale e la lotta per la serie A era uno degli obbiettivi stagionali ed è stato pienamente centrato, anche se è svanita la promozione.
Inoltre occorre tenere presente il copioso numero di infortuni che hanno condizionato più volte le scelte di mister Drago, altra bella sorpresa, con però le valigie pronte.
Adesso vacanza e poi non resta che progettare il futuro, con la consapevolezza che se si vuol lottare per la categoria d’elitè del nostro calcio, bisogna tirare fuori il portafoglio, cosa che a Cesena non è molto gradita, e cercare di trattenere alcuni dei numerosi giocatori bianconeri che sono in prestito. I vari Gomis, Konè, Falco, Sensi, solo per citare i più rappresentativi, non è detto vengano riscattati i primi 3, mentre per Sensi è già sicura la meta Sassuolo.
La società probabilmente sta già adocchiando i sostituti che dovranno essere all’altezza per puntare la prossima stagione ad obbiettivi ancor più ambiziosi.

A cura di Giacomo Biondi

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