Il Presidente Renzo Bagnolini con il Direttore Daniele Bazzocchi

La crisi energetica si sta espandendo a macchia d’olio e sta mettendo letteralmente in ginocchio ogni comparto produttivo e non solo nelle aree industriali o nelle petropoli. A lanciare un grido d’allarme è anche la Centrale del Latte di Cesena che opera attivamente nella piccola frazione di Martorano dove ci lavorano i residenti adiacenti la fabbrica romagnola che non serve solo la larga distribuzione, ma diversi piccoli negozi e ristoranti, hotel e pizzerie, oltre ad avere uno spaccio aziendale aperto al pubblico.

Torna la festa come da trazione ma quest’anno si prevede più amara del solito a sostenerlo il presidente Renzo Bagnolini. I costi sono ormai insostenibili per le aziende: “Assistiamo alla crisi più grossa dal dopoguerra ad oggi, siamo colpiti dagli aumenti su 3-4 fronti, la botta finale è stata l’energia elettrica, di questo passo non so come andremo a finire. Se non bastasse in estate si è aggiunta la siccità“.

Bagnolini ha fatto un esempio emblematico e drammatico del caro-energia che stritola le aziende: “Quest’anno abbiamo pagato 300mila euro in più solo di gas, fate voi i conti di quanto dovremmo aumentare i prezzi, ma noi non vogliamo farlo perché la gente ha sempre meno soldi in tasca, e andrebbe a sciegliere prodotti meno qualitativi. E’ un circolo vizioso, e deve succedere qualcosa che cambi questa situazione“.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Repertorio

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