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HART VINCE IL GIRO D’ITALIA

Tao Geoghegan Hart vince il Giro d’Italia numero 103. Il britannico chiude al 13° posto la cronometro di 15,7 km da Cernusco sul Naviglio a Milano e stacca di 39″ la maglia rosa Jai Hindley: i due avevano lo stesso tempo complessivo ed erano divisi da soli 86 centesimi, ma il 25enne di Londra ha fatto valere le sue doti contro il tempo per il trionfo finale. Terzo in classifica generale l’olandese Wilco Kelderman, a 1’29”. Primo degli italiani Vincenzo Nibali, settimo a 8’15”. Ottimo nono Fausto Masnada, a 9’57”.

“Ho provato a concludere questa cronometro più veloce possibile. Ho dato tutto nel finale, senza prendere rischi inutili fino all’ultimo metro. La prima cosa che ho pensato dopo aver tagliato il traguardo è stata cercare la mia fidanzata. Non vedo la mia famiglia dall’anno scorso, per fortuna stanno bene ma mi mancano e li vedrò presto”. Tao Geoghegan Hart sprizza gioia in piazza del Duomo, dopo aver iscritto il suo nome nell’albo d’oro del Giro.

Il britannico è professionista dal 2017, in questa corsa rosa ha collezionato due vittorie di tappa, a Piancavallo (Hindley terzo) e al Sestriere davanti a Hindley.

Vittoria di tappa a uno strepitoso Filippo Ganna.
Lungo i 15,7 km interamente pianeggiante e con pochissime curve da Cernusco sul Naviglio a Milano, con arrivo in piazza del Duomo, il campione del mondo a cronometro ha sprigionato tutta la sua potenza, chiudendo col tempo di 17’16”, alla fantastica media di 54,506 km/h. Il 24enne di Verbania ha staccato di 32” il belga Victor Campenaerts e l’australiano Rohan Dennis. Ganna coglie la sua quarta vittoria in questo suo primo straordinario Giro, dopo la crono d’apertura da Monreale a Palermo, la quinta tappa da Mileto a Camigliatello Silano con fuga solitaria e la crono del Prosecco da Conegliano a Valdobbiadene.

“Geoghegan Hart è riuscito a concretizzare il lavoro di tutti, sono più emozionato di lui. Bisogna fargli i complimenti. Quando stai per tanto tempo fuori casa è bene circondarsi di amici, che diventano quasi come una sorta di famiglia”. Questo il commento di Ganna.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Ansa

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