Nessuno stralcio della riforma. Sul catasto il premier Mario Draghi tiene il punto ma cerca la mediazione con il centrodestra di governo, ricevuto a Palazzo Chigi, che chiede “una modifica del testo” per “evitare ambiguità e avere la “certezza che nessuno pagherà un euro in più” di tasse. Tanto basta ai leader per definire l’incontro “proficuo e positivo” e rilanciare la necessità di “trovare una soluzione”, che evidentemente ancora non c’è.

Dopo l’incontro nella sede dell’esecutivo – durato poco più di un’ora, alla presenza anche del ministro dell’Economia Daniele Franco – i primi a parlare con i giornalisti sono il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani e il leader della Lega, Matteo Salvini.
“Abbiamo ribadito l’importanza di non alzare tasse – dice Tajani – è stato un incontro positivo. I tecnici si siederanno al tavolo per sistemare delle proposte. Ci rivedremo dopo Pasqua con il presidente del Consiglio e pensiamo che si possa chiudere positivamente” e si possa trovare “una soluzione” per “approvare la legge delega sul fisco in tempi brevi”. E “se si trova l’accordo, non serve la fiducia”. L’obiettivo è quello di “modificare il testo e individuare una soluzione condivisa, che garantisca i cittadini e assicuri al governo la possibilità di affrontare le emergenze del Paese”.

Sul tavolo del confronto con il presidente del Consiglio, le critiche di Lega e FI alla delega fiscale: in primo luogo la riforma del catasto nella parte in cui stabilisce una equiparazione tra il valore immobiliare e quello di mercato, e poi l’introduzione del sistema duale (redditi da lavoro tassati in modo progressivo, e redditi da capitale in modo proporzionale, con aliquota secca) che la riforma dell’Irpef dovrebbe introdurre.

Da settimane, sia Salvini che Silvio Berlusconi ripetono come un mantra che “la casa non si tocca” e che i loro partiti saranno irremovibili su un tema così centrale per l’ elettorato di Lega e FI. Mentre Draghi ha chiarito, dal canto suo, che la riforma non prevede aumenti di tasse. “Il provvedimento non porta incrementi sull’imposizione fiscale degli immobili regolarmente accatastati. Nessuno pagherà più tasse”, ha precisato Palazzo Chigi, “il governo non tocca le case degli italiani. E lo stesso sarà per gli affitti e per i risparmi”.

Ma sul nodo restano le preoccupazioni del centrodestra, che contesta il comma dell’articolo 6 della delega fiscale in cui si parifica, appunto, il valore immobiliare a quello di mercato. E il confronto è tutt’altro che chiuso.

“C’è un’ampia disponibilità di Draghi a risolvere i problemi” ha detto Salvini al termine dell’incontro con il premier. “Occorre tagliare le tasse”, ha ribadito.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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