Nelle profondità oceaniche vivono esemplari ancora ignoti all’occhio umano.

La nostra conoscenza limitata dell’oceano e delle creature marine che esistono al suo interno è dovuta alla distesa degli oceani e alla loro profondità, che rende quasi impossibile esplorarli nella loro totalità. Non a caso si parla di una conoscenza non superiore al 5%.

La scorsa settimana, sulle spiagge della California, al Crystal Cove State Park a Laguna Beach si è arenata una inquietante creatura marina, identificata come un “pesce” che vive nelle profondità oceaniche a circa 900/1000 mt. di profondità, pertanto nel buio più totale.

Trattasi di una creatura definita “lofiforme” già comparsa nel 2021 sempre sulle coste della California.

Cosa sappiamo veramente di loro?

Sono oltre 200 le specie lofiformi conosciute che vagano per gli oceani in tutto il mondo e solo le femmine possiedono un lungo gambo sulla testa con punte bioluminescenti usate come esca per attirare la preda in acque nere come la pece.

Hanno denti che assomigliano a “schegge di vetro appuntite” e una bocca enorme, delle dimensioni del loro stesso corpo che permette loro di ingoiare la preda.

La loro riproduzione ha dell’incredibile: i maschi della specie crescono solo fino a 2,54 cm rispetto alle femmine che possono raggiungere i 60 cm. Il maschio si attacca alla femmina con i denti e diventa parassita sessuale, unendosi alla stessa fino a quando non rimane nulla della sua forma se non i testicoli per la riproduzione.

Trovare un simile esemplare, praticamente è “molto raro”, secondo gli “studiosi” e ancora è ignoto come o perché questi pesci siano finiti a terra.

La “Crystal Cove ha dichiarato: “Vedere questo pesce strano e affascinante è una testimonianza della curiosa diversità della vita marina che si nasconde sotto la superficie dell’acqua nelle aree marine protette (MPA) della California, e poiché gli scienziati continuano a imparare di più su queste creature delle profondità marine, è importante riflettere su come ci sia ancora molto da imparare dal nostro meraviglioso e misterioso oceano!”

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Repertorio

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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