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Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, ha dichiarato formalmente l’emergenza in città per il crescente numero di casi di coronavirus e la saturazione degli ospedali che stanno lottando per far fronte all’afflusso di pazienti.

Londra è stata finora la zona più colpita del Regno Unito durante il picco invernale. Khan ha evocato una situazione di particolare gravità, avvertendo che “la diffusione del virus” appare al momento “fuori controllo” nell’area metropolitana.

Il ‘major incident’ evocato dal sindaco rappresenta una situazione fuori dal comune e che comporta “seri danni e distruzione o un rischio per la vita umana, i servizi essenziali, l’ambiente o la sicurezza nazionale”. “Un londinese su 30 ha ora il Covid-19. Se non agiamo immediatamente, il nostro Nhs potrebbe essere sopraffatto e più persone moriranno”, ha scritto su Twitter.

Un messaggio è quindi stato rivolto ai londinesi, che hanno ”l’obbligo” di rispettare il lockdown e di non incontrarsi nel fine settimana: ​”I londinesi continuano a fare enormi sacrifici e oggi li imploro di restare a casa, a meno che non sia assolutamente necessario uscire. Restate a casa per proteggere voi stessi, le vostre famiglie, gli amici e gli altri londinesi e per proteggere il nostro Nhs”.

Khan ha scritto al primo ministro Boris Johnson per chiedere un maggiore sostegno finanziario per i londinesi che hanno bisogno di isolarsi per rispettare la quarantena o che non sono in grado di lavorare, ma anche per proseguire con il piano delle vaccinazioni quotidiane. Il sindaco ha anche chiesto che vengano chiusi i luoghi di culto e insistito per l’uso obbligatorio nella mascherina all’esterno e nei luoghi pubblici o affollati.
Attualmente sono più di settemila i ricoverati negli ospedali di Londra, quasi duemila in più rispetto al picco di aprile.

A cura di Elena Giulianelli – Foto Imagoeconomica

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