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COPPA ITALIA E SUPERLEGA

Dopo tutto lo starnazzare sulla Superlega, anche da noi, dal calcio elitario alla morte dei sogni, che cosa viene fuori dal Consiglio di Lega relativamente alla Coppa Italia futura? Che vi parteciperanno solamente le 40 formazioni di A e B, ovvero un calcio elitario allargato, dove non devono più dimorare le formazioni di terza serie ….

Perché tutto questo? Perché la solita “cricca” del Consiglio di Lega ha messo in piedi una rivoluzione stupida, anzi infame? Per dare maggior interesse ad un Torneo di cui, salvo la finale, magari le semifinali, non gliene frega niente a nessuno, dato che già così com’è il senso del calcio è puro eufemismo didattico?
Il Consiglio di Lega è quell’organo dove insieme a qualche potente si siedono dei lacché, pronti a soddisfare le richieste di chi lascia loro le briciole, d’altra parte basta guardare i fatti: chi ha inviato la lettera di sfiducia al Presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino? Tra chi è nel Consiglio non manca nessuno …. ovviamente!

E chi ha votato contro l’ingresso dei Fondi? Anche qui ci sono le così dette “piccole” che siedono al tavolo decisionale …. e quindi?
Quindi riformiamo la Coppa Italia a mo’ di Superleghetta italica, tanto poi come pensate finisca? Che chi oggi gioca alla play station la spegne per vedere l’ennesima Juve-Ascoli o Inter-Reggina, con lo stadio vuoto anche in tempo pre-Covid?

Quando si parla di una Coppa Nazionale seguitissima, si fa sempre riferimento all’Inghilterra, dove di Coppe in realtà ne esistono due: la League Cup, molto simile alla nostra “nuova” Coppa e la FA Cup, aperta a tutte le formazioni; la prima, che oggi è la Carabao Cup (e da noi potrebbe tranquillamente diventare la Cacao Meravigliao Cup, di arboriana memoria ….), è aperta alle formazioni (92) delle prime tre leghe, con scontri ad eliminazione diretta, è nata nella stagione 1960/61 e non ha mai raggiunto elevati livelli di interesse.

La FA Cup, è invece aperta a ben 124 formazioni, di cui 32 dei livelli dal quinto al decimo dei campionati inglesi …. anche qui si gioca ad eliminazione diretta ed il sorteggio può mettere di fronte formazioni dilettantistiche contro le grandi del calcio britannico, naturalmente, al contrario nostro, con la più debole che gioca in casa, e con dati d’interesse incredibili, considerando che le sette partite di calcio maggiormente seguite della stagione 2019/20, sono stati tutti incontri di FA Cup, compreso (al sesto posto) il 2-2 imposto dal Shrewsbury Town (League One, ovvero la nostra Lega Pro) al grande Liverpool!

Da noi invece cosa facciamo? Restringiamo, perché aumenterà l’attenzione, il seguito, tutto a beneficio dei soldi da incassare con la vendita dei diritti e, magari, gli stadi aperti, ma vuoti, dato che Juve-Ascoli chi se la fila, se non fai entrare la gente gratis allo stadio? E in tv?
Proprio vero, il nostro calcio non riesce in nessun modo ad uscire dal solito ragionamento danaristico, oltre tutto speso male, perché al grido “il calcio muore sotterrato dai debiti ….” cosa escogitano quelli che i debiti li producono? la SuperCoppetta, ovvero una grande bella “sola”, per attirare tifosi …. ma fatevi furbi!!!

Certo, vuoi mettere che seguito potrebbe avere Inter-Vis Nova Giussano? E se invece si giocasse a Giussano? Si potrebbe pensare di occupare tutti i seicento posti dello stadio intitolato a Stefano Borgonovo? E se poi succedesse che invece di farne nove o dieci, l’Inter ne prendesse due ed uscisse dalla Coppa? Impossibile? Di impossibile c’è solo che, così com’è formulata, la gente si interessi alla Coppa Italia, scontata sin dal primo turno, esattamente il contrario di quello che può essere il succo del calcio, dove Golia gioca sempre dove e come vuole, magari con il mitra in mano, e Davide deve rispondere a mani nude …. se va bene, e che invece non le abbia legate, dietro la schiena ….

E poi si lamentano che i ragazzi giocano alla Play Station che, ho già detto, permette al più bravo di vincere, non al PIU’ INDEBITATO, POTENTE, PREPOTENTE ed ARROGANTE! Io intanto, considerato che conto zero (e me ne frego), mi guardo per la milionesima volta “Noi siamo le colonne” con Stanlio & Ollio, so le battute a memoria, ma una risata ci scappa sempre ….

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

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