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COMISSO E LE COLPE… ALTRUI

Praticamente è stato un sermone accusatorio, quello che si sono sentiti riversare addosso i giornalisti presenti alla conferenza stampa del patron viola Commisso.
Perché secondo il Presidente tutto quanto successo in questi ultimi due anni, da quando cioè ha acquistato la Società dai fratelli Della Valle, è imputabile ai “cattivi” giornalisti ed al loro Editore.
Insomma, siamo arrivati al paradossale, perché mister Iachini è stato sostituito per colpa dei giornalisti, che ne hanno chiesto la “testa” ed il povero Commisso ci è cascato, e buon per lui che il sostituto, Cesare Prandelli, ad un certo punto si è tolto di mezzo da solo, così che il “buon padrone” ha potuto richiamare il figlio cacciato ….
…. Per la fortuna della Fiorentina, di Firenze, dei tifosi, che dovrebbero fargli un monumento …. ma poi alla domanda del perché non verrà confermato, è arrivata come risposta ….”non sono mica stupido” …. ma come Presidente!

Quindi sono stati sciorinati tutta una serie di argomenti, sui soldi “veri” spesi, sulla volontà di costruire lo stadio, il centro sportivo, ma …. Secondo le proprie volontà, che si è ben capito, non del tutto identiche alle regole, ma questo cosa importa al buon Commisso?
Lui caccia il grano e lui decide come è per cosa farne.
Quindi il soliloquio è continuato, tirando sempre in ballo I giornalisti, quelli che hanno ricevuto il “cartellino rosso”, visto che osano criticare la Fiorentina, e quindi non sono “graditi” allo stadio e ad allenamenti e conferenze stampa.

Ora, é vero che Commisso ci mette i soldi, ma se li spende male, ed i risultati della viola lo certificano, che colpa ne hanno i giornalisti? Certo qualcuno può esagerare, ma ci sono altri modi di comunicazione, cui evidentemente il patron viola non è così avvezzo.
Commisso non è uomo di calcio e non poche sue decisioni lo hanno confermato, così come le scelte di alcuni collaboratori, cose che dovrebbero farlo riflettere …. Specie se il motivo per cui è “arrivato” dagli Stati Uniti all’Italia è il business, magari proprio quello dello stadio, dell centro sportivo …. fatti a modo suo però!

Presidente, se qualcuno ha sbagliato, che paghi, ma inizi dai suoi calciatori, da chi li allena, da chi glieli ha fatti comperare …. i giornalisti a volte esagerano anche, ma non vanno in campo, né le hanno fatto spendere gli ottanta “inutili” milioni per lottare per … non retrocedere.
Essere un bravo imprenditore non necessariamente vuol dire saper fare bene nel calcio, prenda esempio da chi quando giocava era un “maestro” e adesso che allena è diventato … Un pirla.

Il direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Silvano Galassi

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