Iniziata alle 17 la sesta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Si è concluso a ridosso della convocazione dell’aula un nuovo vertice tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza.

I giallorossi, come anche Italia Viva hanno deciso di votare scheda bianca: non ci sarebbe il tempo di raggiungere per tempo un accordo con la coalizione di centrodestra, anch’essa riunitasi prima del voto. Tornano le ipotesi di Draghi e Casini. In ogni caso, ai parlamentari di Forza Italia, Lega e Fdi è stata data indicazione di non ritirare la scheda e quindi anche il sesto scrutinio finirà con una fumata nera.

Si guarda però già alla settima votazione, prevista domani mattina alle 9.30: “Abbiamo aperto una trattativa” con Pd, M5s e Leu, ha detto la capogruppo dei senatori di Forza Italia, Annamaria Bernini

“Mattarella bis? Io vedo anche aria di Casini…”, aveva detto ai cronisti il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nel primo pomeriggio di oggi. Salvini potrebbe aprire? “Boh”.

Oltre 60 franchi tiratori, questa mattina, hanno affossato la candidatura della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: le preferenze raccolte sono state 382, altri 15 voti sono rimasti in casa Forza Italia (otto a Silvio Berlusconi, sette al coordinatore Antonio Tajani).

Al magistrato Nino Di Matteo sono andati 38 voti, sette alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, sei a Pierferdinando Casini, tre a Draghi, due alla direttrice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Elisabetta Belloni. Le astensioni, riconducibili a Pd, Cinquestelle e Leu, sono state 406. I grandi elettori presenti sono stati 936 su 1009: 73 quindi gli assenti, in gran parte parlamentari di Italia Viva (sono 44), a cui si aggiungono otto esponenti di centrodestra.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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