Cesena Basket 2005 – Dolphins Riccione 71 – 53 (23 – 15, 37 – 24, 57 – 39)

Cesena Basket 2005: Ricci 7, Rossi 9, Santoro 10, Montalti 1, Ravaioli 12, Pezzi 9, Giuliani, Domeniconi, Sanzani 13, Picchetti, Riascos Valois Breynner 10. All. Solfrizzi Emiliano.

Basket Riccione: Amadori 5, Gobbi 2, Bomba 7, Solazzi 5, Zanotti 7, Protti, Ricci 2, Calegari 16, Sabbioni 9. All. Ferro Maurizio.

Arbitri: Medici di Cesena e Onofri di Forlì.

Contro Riccione era obbligatorio vincere e la missione è andata a buon fine, ben oltre le previsioni. Il recente passato, con troppe sconfitte di stretta misura, poteva aver lasciato tracce di abbattimento e di rassegnazione in un gruppo tanto giovane, alle prese, tra l’altro, con diversi infortuni e improvvise defezioni. La nostra coppia di condottieri ha mantenuto saldamente in mano la barra del timone continuando a far lavorare intensamente la squadra, cercando sempre soluzioni anche azzardate che potessero creare lo scompiglio nei piani partita degli avversari di turno. Coach Solfrizzi e il fido Vanda questa volta si sono giocati la carta a sorpresa mettendo in quintetto Filippo Ricci (nella foto), fino ad oggi quasi inutilizzato, mettendolo sulle tracce di Brandon Solazzi, miglior marcatore del girone.

Il talentuoso esterno dei Dolphins viene braccato e marcato a vista dal baby di casa che lo manda in confusione totale, prendendosi il lusso di infilare due canestri pesantissimi, il secondo rubando palla ad un Amadori più spento che sorpreso. Con Red che inizia il suo show di triple (3 nel primo quarto) e la squadra che si sente in fiducia, arriva subito un vantaggio più che abbondante (+ 11) che il totem Calegari cerca di arginare quasi da solo. In fuga già dichiarata a fine quarto, ci pensano le triple di Sanzani, Santoro (2) e Pezzi ad ampliare il distacco (37 a 20) con coach Ferro, già piuttosto incavolato con i suoi, che prova una timida resistenza con una zona 2/3 a dire il vero poco redditizia. Calegari ne mette altri 4 (10 punti a metà gara) ma l’onda bianco azzurra è praticamente inarrestabile.

Ad inizio terzo quarto è ancora Ricci a strappare applausi (tripla del 40 a 28) poi Sanzani, Ravaioli e Riascos mettono fieno in cascina preziosissimo per un divario ormai arrivato alla soglia dei 20 punti. Quasi sparito Calegari e latitante Solazzi, Riccione trova qualcosa di decente da Zanotti e dal giovanissimo Sabbioni, che però non riescono ad evitare l’affondamento della propria barca ormai in balìa di una vera e propria tempesta. Ultimo quarto senza storia con Riccione che recupera un po’ dello svantaggio (arrivato anche a -21) senza però impensierire mai Rossi e compagni che nel finale bruciano la retina con 3 triple consecutive (due di Oscar Pezzi, una di Ravaioli) a ribadire un successo sia largo che strameritato.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto repertorio

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