Mentre proseguono le ricerche dell’ultima persona dispersa, Mariateresa Arcamone, la Procura di Napoli ha deciso che le salme delle undici vittime ritrovate della alluvione di Casamicciola potranno essere restituite alle famiglie per la sepoltura.

La data dei funerali è ancora da stabilire, sicuramente non si svolgeranno prima di questo sabato. Il luogo: se saranno di Stato si terranno nel palazzetto dello sport Taglialatela ad Ischia, ma si attende l’assenso delle famiglie delle vittime.

Intanto si portano avanti le azioni di monitoraggio dell’area. Nei prossimi giorni il fronte della frana di Casamicciola sarà rilevato in tempo reale da un radar interferometrico che permetterà di tenere sotto controllo tutti i movimenti della zona interessata dalla alluvione di sabato scorso.

Lo ha spiegato il professore Nicola Casagli, ordinario di Geologia applicata della Università di Firenze che sta collaborando con il commissariato per l’emergenza di Ischia.

“Abbiamo visionato dall’alto tutti i luoghi dell’isola colpiti dagli smottamenti di questi giorni – ha detto – e tra un po’ effettueremo un sopralluogo via terra di quella principale a Casamicciola; posso dire che per la frane secondarie non servirà monitoraggio ma interventi rapidi”. Casagli che intervenne ad Ischia anche dopo la frana di Monte Vezzi di 16 anni fa, ha detto che “la frana del 26 novembre è stato un evento grande e severo, di proporzioni superiori a quelle del 2006 e 2009 ma quella dell’isola è una situazione uguale a quella del resto d’Italia, Ischia non fa eccezione: dove sono stati cancellati i canali naturali di deflusso delle acque piovane si sono verificati eventi simili”.

A cura di Elena Mambelli – Foto Lapresse

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