Il presidente del M5S Giuseppe Conte dopo la riunione del consiglio nazionale sulle dimissioni di Mario Draghi

“Ci assumiamo la responsabilità politica del nostro comportamento. Ma non potevamo andare avanti così di fronte a un autunno difficile per moltissime persone”.

“Abbiamo avanzato richieste politiche, espresso il nostro disagio, definito le nostre priorità in nove punti concreti. Ma Draghi non ha voluto nemmeno affrontarlo. Non ci ha dato nessuna risposta. Si è comportato in modo molto arrogante e si è rifiutato di discutere, anche se questo sarebbe stato il minimo indispensabile in una democrazia parlamentare”. A dichiararlo è stato il leader del M5S Giuseppe Conte in un’intervista alla tedesca ‘Die Zeit’.

“Ci assumiamo la responsabilità politica del nostro comportamento. Ma non potevamo andare avanti così di fronte a un autunno difficile per moltissime persone. A febbraio ho proposto un Fondo per il recupero energetico. Anche il Movimento Cinque Stelle ha presentato una risoluzione in Parlamento su questo. Draghi non l’ha mai affrontato nemmeno lontanamente”.

Ci sono state divergenze inconciliabili con Draghi sulla questione di come affrontare la crisi energetica. Le azioni del governo sono state del tutto inadeguate. All’inizio abbiamo avanzato una serie di proposte, chiedendo una tassa sugli utili in eccesso. Ora ne parla anche l’Ue. Volevamo aiutare chi avrà difficoltà”.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

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