Stadio Dino Manuzzi (Cesena).Cesena 10/9/2011 Stadio "Dino Manuzzi".Serie A 2011/2012.Football Calcio Cesena Vs Napoli.Foto Insidefoto Alessandro Sabattini.
Siccome non bastavano tutti i problemi del calcio, ecco che spunta fuori un altro bel terremoto, che ha come protagonisti gli arbitri, quelli di casa nostra, quelli del Torneo cadetto e le promozioni di alcuni di loro alla Serie A, ma anche la fine della carriera, le “dismissioni”, per raggiunti limiti di età ma pure per “adeguate motivazioni tecniche”.
La denuncia delle “manovre” losche, nasce proprio dall’esposto di due ex arbitri, Daniele Minelli e Niccolò Baroni, sino alla scorsa stagione in organico di Serie B, e tolti dalla lista, appunto per motivazioni tecniche, salvando invece chi era all’ultimo posto della lista (Ivan Robilotta) e di chi per raggiunti limiti di permanenza nella categoria, otto anni, avrebbe dovuto chiudere l’attività, come Eugenio Abbattista.
Nella denuncia dei due fischietti della sezione di Roma, emerge una certa abitudine di aumentare i voti di alcuni arbitri, oltre all’esistenza di una chat segreta, dove i componenti la Commissione arbitri discutevano di voti e delle loro variazioni per favorire promozioni e dismissioni di questo e quello.
Insomma uno scandalo vero e proprio, neppure il primo che coinvolge la categoria arbitrale italiana, con i soliti “maneggiamenti” che determinano carriere importanti, magari di personaggi mediocri, quelli che poi ti chiedi come facciano ad arbitrare in Serie A, visti gli errori anche palesi, magari neppure considerati dal VAR, o senza che l’intervento di questi cambi decisioni comprensibili solo considerando l’incapacità del “fischietto”.
Gli arbitri fanno parte del calcio, ne sono figure imprescindibili, e per questo serve siano capaci, non solo di vedere il meglio possibile ciò che succede in campo, ma anche dotati delle personalità necessaria a guidare ventidue calciatori che a volte si sentono padreterni cui tutto è permesso, anche sul verde prato di gioco; figurarsi se viceversa ci si affida a gente andata avanti grazie a spintarelle, i cui “esami” sono identici a quello che ha regalato la nazionalità italiana al bomber Luis Suarez ….
Volendo scherzarci su potremmo coniare un nuovo motto: “arbitro, ma sai cosa fischi?”, anche se poi c’è chi si arrabbia, per un calcio che sta diventando sempre più una barzelletta, magari per potenti e potentati.
Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Valerio Casadei

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