TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

21 GIUGNO 1948 NASCE IL 33 GIRI

New York, 21 giugno 1948, Waldorf Astoria Hotel, la Columbia Records introduce un nuovo formato per i dischi, il 33 giri, in sostituzione del 78 giri, a sua volte evoluzione del “disco fonografico” inventato nel 1894 dal tedesco Emile Berliner, ricordato anche come inventore del grammofono.
Il nome del 33 giri, conosciuto anche come Long playing (Lp), deriva dal fatto che la sua velocità di rotazione è di circa 33 giri al minuto, per la precisione 33 giri e un terzo, l’equivalente di 100 giri completi ogni tre minuti.

L’LP, solitamente di forma circolare e di colore nero, è composto di due facciate, corrispondenti alle due facce del disco, indicate da un’apposita etichetta come Lato A e Lato B, ciascuna delle quali può contenere al massimo 25-30 minuti circa di brani.
La riproduzione degli LP avviene tramite il giradischi: il brano musicale è riprodotto tramite una puntina in diamante o zaffiro inserita nella testina che, durante la rotazione a una velocità predefinita, trasmette per via meccanica le irregolarità del solco inciso sulla superficie del disco a un complesso elettromagnetico, che trasforma il movimento in corrente elettrica. I principali tipi di testina magnetica sono del tipo a bobina mobile (moving coil o MC) e a magnete mobile (moving magnet o MM). Nel passato venivano usate anche testine di tipo ceramico o a cristallo.

In quel periodo l’arrivo del 33 giri sconvolge non solo il modo di ascoltare ma soprattutto il modo di comporre. Il passaggio dai 3 minuti del 78 giri ai ventidue minuti del 33 giri spinge musicisti e cantanti alla composizione degli album che contenevano più canzoni legati da un unico filo conduttore.
Un anno più tardi (1949) la RCA lancia il primo singolo a 45 giri, un formato che decreta il successo dei juke-box, lanciati dalla Wurlitzer dopo la Seconda guerra mondiale. Dopo avere retto la concorrenza delle musicassette, comparse a partire dalla metà degli anni Sessanta, il 33 giri va definitivamente in pensione con l’avvento dei compact disc e della tecnologia digitale.

articolo a cura di Franco Buttaro – Foto Imagoeconomica

scrivi a: reporter.costantinieditore@gmail.com

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *