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GIRO D’ITALIA SI RIPARTE CON DUMOULIN

l Giro D’Italia riparte da Tom Dumoulin.
L’olandese volante non concede soluzione di continuità alla lunga linea rosa disegnata nella crono finale della scorsa edizione.
Da Milano a Gerusalemme, il leader è sempre lui.
Meno di 10 km nel primo storico contatto sul suolo di Israele, eppure c’è già la prima significativa lezione agli altri favoriti per il trionfo al Colosseo.

Vero, con i 45.000 metri di dislivello che ci aspettano, la prima tappa porta in sè molto di interlocutorio: non si può però ignorare il distacco inflitto ai due rivali più attesi. Froome accusa 37” di ritardo, Aru addirittura 50.

Giustificato solo il primo che, tanto per tenere fede al rapporto complesso del Giro con il Team Sky (appena un secondo posto con Rigoberto Uran nel 2013 nonostante il potenziale enorme impiegato), ha grattato l’asfalto durante la ricognizione fatta in mattinata. Una botta al fianco destro che, in una prova senza calcoli come la cronometro, non poteva non lasciare tracce. 

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