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CONSIGLIERI REGIONALI MANGIANO AL BAR

Nelle ultime ore sta suscitando l’indignazione del web un’eloquente fotografia che ritrae una ventina di consiglieri regionali del Friuli-Venezia Giulia pranzare tutti insieme all’esterno di un bar di Udine, in aperta violazione delle norme di distanziamento previste nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’immagine è stata originariamente pubblicata dal Messaggero Veneto, ma in poco tempo è diventata di pubblico dominio scatenando forti polemiche in merito al teorico buon esempio che i rappresentanti delle istituzione dovrebbero dare soprattutto in momenti come quelli che stiamo vivendo.

Fase 2, norme violate in Friuli
L’immagine è stata scattata nella giornata di mercoledì 6 maggio: data nella quale il consiglio aveva deciso di riunirsi nella sede regionale di Udine, dato che quella di Trieste non permetteva un adeguato distanziamento tra i consiglieri. Una lodevole iniziativa che però è stata totalmente vanificata dalla pausa pranzo succeduta al consiglio, in cui una ventina di consiglieri dei 49 presenti ha pensato bene di fermarsi a mangiare nel bar sito sulla terrazza del palazzo della regione.

Tra i consiglieri che per primi si sono scusati per il gesto irresponsabile e irrispettoso c’è Francesco Russo del Pd, che in un post pubblicato su Facebook ha dichiarato: “La politica deve essere ancora più rigorosa dei cittadini e se c’è una regola va rispettata. Quindi se ho violato una regola — e lo dico a chi di dovere — sono pronto a pagare la sanzione”. Peraltro, proprio nella giornata di venerdì 8 il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha avanzato l’ipotesi di anticipare la fine della Fase2 e l’apertura delle attività all’11 maggio.

Il commento del presidente del consiglio regionale
Il pranzo oltre le regole dei consiglieri regionali è stato commentato proprio da colui che ha organizzato i turni per il take away: il presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin di Forza Italia. Zanin ha infatti dichiarato: “Avrebbero dovuto mangiare per strada o in piedi, ma il rispetto della norma spettava alla coscienza di ognuno. Devo però precisare che siamo nella Fase 2, le regole vanno rispettate ma non bisogna esagerare“.

Il presidente ha poi voluto sottolineare come dall’inizio della pandemia soltanto un consigliere si sia ammalato di coronavirus: “Metterei l’accento sul fatto che dopo il primo contagio [il consigliere Igor Gabrovec del Pd, ndr] nessun altro è stato infettato dal Coronavirus tra chi lavora in Regione: né i politici, né i dipendenti pubblici, né i collaboratori. Abbiamo lavorato a distanza in modo serio per questi due mesi e non vorrei che questo episodio facesse passare in secondo piano i nostri sforzi”.

La Redazione giornalistica – Foto Veneto

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