TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

CHAMPIONS JUVENTUS BEFFATA DAL MU

A Torino all’Allianz Stadium finisce nei peggiori dei modi per Allegri e la sua Juventus con il tecnico del Manchester United Mourinho che ironicamente mette la mano all’orecchio per sentire meglio i fischi dei tifosi bianconeri.

Juventus dunque beffata dalla squadra inglese nella quarta giornata della fase a gironi della Champions League. I Red Devils vincono 2-1 in rimonta e diventano la terza squadra ad aver violato il nuovo impianto della Signora bianconera nella massima competizione europea per club, dopo Bayern Monaco e Real Madrid.

Tutto avvade nella ripresa dopo un primo tempo di assoluto equilibrio, anche se i padroni di casa non trovano la via del goal solo per mera sfortuna.
Sull’1-0, la squadra di casa era certa del primo posto nel girone; ora il passaggio agli ottavi va conquistato nelle prossime due giornata. Nell’altra partita del girone H, il Valencia ha battuto lo Young Boys 3-1. La classifica dice Juve a 9 punti, Manchester a 7, spagnoli a 5 e svizzeri a 1.

La gara Massimiliano Allegri con il 4-3-3: Szczęsny in porta; De Sciglio, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa; Bentancur, Pjanić e Khedira linea di centrocampo; Cuadrado, Dybala e l’ex Red Devil Cristiano Ronaldo tridente offensivo. Risponde José Mourinho con lo stesso modulo: De Gea tra i pali; Young, Smalling, Lindelof e Shaw difensori; Herrera, Matić e l’ex bianconero Pogba centrocampisti; Lingard (un po’ a sorpresa al posto di Rashford), l’ex Udinese, Barcellona e Arsenal Sanchez e Martial in attacco.

Parte bene la Juve, pericolosa in area con CR7 e Bentancur. La supremazia territoriale e di possesso palla dei bianconeri però non fa correre veri pericoli a De Gea. Brivido in area juventina su un taglio di Sanchez che però non arriva sul pallone. Su una punizione dello stesso Sanchez ribattuta dalla barriera, Dybala in ripartenza manda Khedira al tiro, ma troppo centrale. Al 34’ De Gea deve invece impegnarsi alla grande per deviare in tuffo un tiro di Cuadrado deviato da Matić. Al 35’ ancora grossa chance bianconera: Cristiano Ronaldo mette in area piccola da destra dopo unp spunto incredibile, Khedira gira di prima con la palla che scheggia la base del palo alla destra del portiere spagnolo del Manchester che sarebbe stato battuto.
Al 42’ Ronaldo sfonda a destra e centra un pallone che non trova nessuno al tap in.

In avvio di ripresa, Manchester pericoloso con un diagonale fuori di poco di Martial. Al 50’ replica juventuna: Dybala da destra lascia partire un mancino a girare che colpisce la traversa con De Gea immobile, la palla non entra per una questione di millimetri. La partita ristagna fino al 65’ quando arriva il lampo: Bonucci verticalizza per Cristiano Ronaldo che brucia Lindelof sullo scatto e al volo di destro fulmina De Gea per il suo primo bellissimo gol in Champions con la maglia della Juve. A ruota, il portiere del Manchester tiene impedendo il tracollo della sua squadra opponendosi alla grande a un tiro ravvicinato di Pjanić. Il bosniaco ci riprova su invito di Cuadrado, mira sbagliata sotto la disperazione di Allegri, poteva essere il raddoppio.
È poi è il colombiano a fallire il gol da posizione favorevolissima su assist di CR7. Dopo un conclusione fuori di Pjanić, fronte Manchester ci prova Rashford, anche in questo caso pallone fuori di poco. La Juve si rilassa e un’incursione a sinistra di Martial costringe Szczęsny alla prodezza. All’86’ il portiere polacco di Allegri deve però capitolare su una punizione dal limite di Mata (dal 79’ per Herrera). Un’altra punizione è fatale alla Juve al 90’: Young da sinistra mette in area, Fellaini (dal 79’ per Sanchez) sfiora di testa, Szczęsny un po’ goffamente smanaccia trovando lo sfortunato rimpallo prima su Bonucci poi su Alex Sandro per il più beffardo degli autogol. In pieno recupero, Szczęsny evita il tris di Rashford in contropiede. Risultato beffardo, ma a festeggiare è il Manchester United.

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *