“Sento il dovere di essere in campo perché il nostro Paese non finisca nelle mani di una setta pericolosa, che si chiama M5S”, commenta a voce alta il leader di Forza Italia. Se da Strasburgo arrivasse la sentenza favorevole alla candidabilità, “non potrei tirarmi indietro e andrei a Palazzo Chigi”, spiega.

“Salvini andrebbe bene come ministro dell’Interno”. Nel 2008 sono stato tradito da alleati sleali. Oggi è diverso. Abbiamo un programma comune. E se io non sarò al governo, ho un nome nel cassetto,un asso nella manica. Mio traguardo è salvare l’Italia per il bene dei nostri figli”.

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