Jannik Sinner ce l’ha fatta, è un predestinato. Il tennista azzurro, a soli 19 anni, ha conquistato il suo primo titolo ATP battendo nella finale di Sofia il canadese Pospisil (6-4, 3-6, 7-6). Una sfida iniziata in discesa, proseguita in salita e finita in bellezza.

Il primo set è stato portato a casa agevolmente, poi Sinner – complici numerosi errori – ha lasciato spazio all’avversario, che però nell’ultimo set è stato frenato al tie-break grazie a una straordinaria tenuta mentale, da veterano e vincente.

Il suo futuro fra i top ten del circuito mondiale sembra, giorno dopo giorno, sempre più probabile. E come non ripensare all’endorsement di Adriano Panatta, non uno qualunque, dopo il match contro Nadal ai quarti del Roland Garros: “Secondo me Sinner è già pronto a giocarsela quasi alla pari con i big e prestissimo entrerà nella top ten ATP”.

Per Jannik si chiude un 2020 da sogno: è il più giovane italiano di sempre a vincere un titolo ATP e da lunedì sarà il numero 37 del mondo.

A cura di Stefano Saverini – foto Ansa

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