Snap affonda a Wall Street, dove i titoli chiudono in calo del 43%, in quello che è il suo maggiore calo di sempre.

Indici in deciso calo a Wall Street, in una giornata segnata dai forti ribassi per i titoli dei settori comunicazione (-4,9%) e tech (-2,5%). Si registra un crollo del 43% del titolo di Snap, che scende ai minimi dell’ultimo anno; la società che detiene Snapchat ha avvertito che non raggiungerà i target prefissati per utili e ricavi nell’attuale trimestre; per tenere sotto controllo i costi, inoltre, rallenterà il processo di assunzione di nuovi dipendenti. Il crollo della piattaforma social si ripercuote sulle altre aziende del settore: Meta Platforms cede il 9,1%, Pinterest il 22,2%; male anche Alphabet (-6,4%), Amazon (-4,2%), Apple (-3,4%), Twitter (-4,4%) e Netflix (-4,5%). Molto colpite anche le società di annunci pubblicitari online: il titolo di Trade Desk cede il 20%, quello di Pubmatic il 15%, quello di Digital Turbine il 13%.

Cambiando settore, si segnala anche il crollo del titolo di Abercrombie & Fitch (-30,5%), dopo un’inattesa perdita trimestrale, su ricavi invece superiori alle attese. A pesare, come per molte altre società, è l’aumento dei costi; Abercrombie ha poi tagliato l’outlook per l’anno fiscale 2022. Male i titoli delle compagnie di navi da crociera, con Norwegian Cruise, Carnival Corp e Royal Caribbean che perdono tra il 10% e l’11% e sono rispettivamente il secondo, terzo e quarto peggior titolo sullo S&P 500.

A pesare sono anche i dati macroeconomici pubblicati in giornata: le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono crollate ad aprile del 16,6%, dopo il deciso ribasso di marzo; rispetto a un anno prima, il dato è in ribasso del 26,9%. A maggio, l’attività manifatturiera nell’area di Richmond, in Virginia, è finita in contrazione, scendendo da 14 a -9 punti. In calo, e sotto le attese, anche le letture preliminari del Pmi servizi e del Pmi manifatturiero per il mese di maggio.

Gli analisti attendevano degli indizi sulla politica monetaria statunitense da un discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, che però non ha rilasciato commenti a tale proposito.

A cura di Renato Lolli – Foto Ansa

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